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Hodgson ritorna in uno scenario familiare

Hodgson ritorna in uno scenario familiare

Hodgson ritorna in uno scenario familiare

Il Gran Premio Marlboro di Motociclismo della Malesia di questo fine settimana è una prova atipica per Neil Hodgson, che quest´anno ha dovuto correre in parecchie piste sconosciute. Nel precampionato questo ex Campione del Mondo della Superbike aveva effettuato tre giorni di test con la sua Ducati Desmosedici GP3 e ha dichiarato che le informazioni raccolte in quell´occasione gli possano permettere di classificarsi nei primi dieci per la gara di domenica.

`È una pista lunga e c´è un po´ di tutto. Inoltre, è molto larga, quindi ci vuole un po´ di tempo per conoscerla bene´, ha dichiarato Hodgson. `Richiede un grande impegno fisico, soprattutto a causa del gran caldo e perché ci sono sezioni veloci seguite da brusche frenate, quindi si deve sempre combattere la forza-g. Quello di Motegi è un tracciato simile: sembra facile sulla mappa, ma le tante frenate prima di affrontare le curve lo rendono duro per il fisico´.

`Il fatto è che la moto è piuttosto vivace in frenata: cerchi di mantenere il peso indietro e le gomme in linea, ma trattieni anche il respiro. La respirazione è un aspetto importante nelle corse motociclistiche. Si guida in tensione, soprattutto durante la gara. Non si respira sempre nel modo corretto e a volte te ne rendi conto quando è troppo tardi´.

`Può succedere che percorri sei giri senza respirare nel modo corretto e proprio per questo i muscoli ti fanno male.

`Le alte temperature a Sepang rendono la pista molto esigente con i pneumatici. Inoltre, ci sono molte curve a destra nelle quali si slitta un po´. Il caldo eccessivo ti fa perdere anche un po´ di grip, bisogna solamente abituarsi a slittare´.

`È facile sgommare uscendo da ogni curva. Quando lo scorso inverno ho girato per la prima volta a Sepang, potevo riconoscere le traiettorie di gara perché sull´asfalto c´era la gomma lasciata dai pneumatici!

`Anche la gomma anteriore viene sottoposta a grandi pressioni. Si spinge molto l´anteriore perché ci sono alcune sezioni veloci, in discesa e inclinate. Ma in realtà non c´è una curva, o una serie di curve, che sia decisiva per fare un buon tempo´.

`A Sepang l´unica cosa da fare è cercare di mettere insieme un buon giro. Questo potrebbe sembrare un cliché, perché è quello che bisogna fare in ogni pista, ma è un´affermazione che sembra adattarsi alla pista di Sepang, perché è veramente molto lunga´.

`È una pista nella quale abbiamo già fatto esperienza, perché vi abbiamo fatto dei test lo scorso febbraio. In quell´occasione era del tutto nuovo per noi e ci siamo preoccupati di provare molte cose, invece che di conoscere a fondo il tracciato, ma credo che questa volta mi sentirò più comodo sulla moto´.

Tags:
MotoGP, 2004, MARLBORO MALAYSIAN MOTORCYCLE GRAND PRIX

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