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Locatelli per la terza volta nella 250cc

Locatelli per la terza volta nella 250cc

Locatelli per la terza volta nella 250cc

La FIM ha da poco annunciato gli elenchi degli iscritti provvisori del 2005 e sono molti i passaggi dalla 125cc alla 250cc. Tra questi, quello di Roberto Locatelli, un pilota che non è nuovo ai passaggi di cilindrata. Si potrebbe dire che il suo curriculum nel Motomondiale è caratterizzato proprio da un andirivieni tra le due categorie minori.

Locatelli, 30 anni da Bergamo, esordisce come wild card nel Mondiale della 125cc nel 1994 al Mugello e riesce fin da subito a mettersi in mostra. L'anno prima si è laureato campione italiano sport production 125cc e sembra che la cilindrata si adatti bene al suo stile di guida. Infatti, nonostante sia il suo primo contatto con il Campionato del Mondo riesce a dominare le qualifiche e a guadagnare la pole position sul tracciato toscano, anche se una scivolata in gara manda in fumo l'impegno dei tre giorni e si deve accontentare della decima posizione. Nel '95 accetta la proposta dell'Aprilia, che gli offre un posto fisso nella 250cc, con il team Nastro Azzurro. In realtà la scelta non si rivela quella giusta e Locatelli vive due stagioni difficili nella quarto di litro e i risultati non sono certo all'altezza delle aspettative.

È necessaria una svolta nella sua carriera sportiva e l'occasione arriva nel 1997: Nuova cilindrata e nuova moto. Guida un'Honda 125cc, ritrova la sintonia con la categoria e i primi risultati non si fanno attendere. Nella prima stagione completa nell'ottavo di litro riesce a classificarsi con regolarità nei primi dieci e viene eletto miglior esordiente dell'anno.

Nei tre anni successivi rimane nella cilindrata minore, con prestazioni sempre migliori, che disegnano un netto crescendo. Il '98 lo vede conquistare il primo podio, mentre continua ad adattarsi alla categoria. Nel '99 Roberto torna all'Aprilia e vince il suo primo Gran Premio.

Il 2000 è l'anno magico. Dalla pole al primo GP in Sudafrica al fantastico trionfo a Valencia, nella prova conclusiva del campionato, Locatelli domina con autorità la categoria della 125cc, riuscendo a fare con regolarità prestazioni che prima erano solo sprazzi isolati. Arrivava quindi il titolo iridato, quel premio tanto desiderato e rincorso per 6 anni.

Per il 2001 ha due possibilità: continuare nell'ottavo di litro, con il numero 1, per ripetere il titolo, o passare alla più impegnativa 250cc. Locatelli sceglie la seconda. L'Aprilia avrebbe voluto vederlo rimanere nella 125cc, ma gli rinnova la fiducia, crede in lui e gli mette a disposizione una 250cc.

In realtà le due stagioni successive si rivelano piene d'alti e bassi: sono anni dedicati a rincorrere gli altri e a cercare invano un buon feeling con la moto. I risultati non arrivano. In due anni visita il podio solamente in tre occasioni, mai sul gradino più alto e sono poche le volte in cui riesce ad assaporare l'emozione di girare nel gruppo di testa.

Quando quindi nel 2003 la KTM gli propone un contratto come pilota ufficiale nella 125cc, Locatelli la considera un'opportunità da non lasciarsi scappare. In realtà, però, la stagione ha un andamento frustrante: il miglior risultato è un decimo posto, conquistato con sudore.

La vera svolta alla sua carriera arriva nel 2004. Sempre nella 125cc, ma nel team dell'ex rivale Lucio Cecchinello. Locatelli ritrova la grinta e disputa una stagione di alto livello: conclude 12 delle 16 prove in calendario nei primi 10 e visita il podio in 6 occasioni, al Mugello e al Sachsenring sul gradino più alto. A fine anno è terzo, anche se forse aveva sognato qualcosa in più.

Il 2005 però non sarà l'anno del vero riscatto nella 125cc. Dopo averla lasciata due anni fa, tornerà a disputare la 250cc, sempre con i colori del team LCR. Sarà la terza volta che si cimenta nella quarto di litro, ma la differenza è che questa volta non si tratta di una scelta personale. Si tratta di un abbandono forzato, a causa dell'introduzione del limite d'età nella cilindrata minore. Questa nuova norma del regolamento ha quindi messo definitivamente fine all'andirivieni del bergamasco, al quale rimane solamente un passaggio possibile, quello alla classe regina.

Tags:
250cc, 2004

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