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Biaggi e il suo fisioterapista parlano dell'evoluzione del piede

Biaggi e il suo fisioterapista parlano dell'evoluzione del piede

Biaggi e il suo fisioterapista parlano dell'evoluzione del piede

Una delle incognite che dovevano essere svelate dal test effettuato da molti team della MotoGP a Sepang questa settimana riguardava le condizioni del piede sinistro di Max Biaggi. Anche se qualche giorno prima di viaggiare in Malesia il pilota romano si era sottoposto a un controllo medico che aveva constatato il miglioramento della lesione, sapeva che solamente cuando sarebbe salito in sella alla RC211 V l'inevitabile confronto con gli altri piloti avrebbe fatto più luce sul vero stato delle fratture, a poco più di due mesi dall'incidente.

`La cosa buona di questa sessione di test è che io ci sono. E sono tra i più veloci. Credetemi, non ero per niente sicuro di farcela´, ha ammesso il motociclista romano, molto motivato dopo il recente ingaggio, che lo ha fatto diventare pilota ufficiale del team Repsol Honda, ma specialmente dopo la coferma da parte dell'HRC del fatto che sarà proprio lui il cavallo di punta del contingente Honda per la stagione 2005.

In tre giorni di test, tutti i dubbi sulle condizioni di Biaggi si sono dissipati. Ha migliorato regolarmente i propri tempi e ha occupato la quinta posizione del foglio dei tempi con un 2´01''91 messo a segno nell'ultima giornata di lavoro del team.

`Ho cominciato a fidarmi della mia caviglia solo dopo una trentina di giri´, ha spiegato il pilota, che per queste sessioni ha utilizzato uno stivale speciale progettato dalla Dainese allo scopo di proteggere il piede all'altezza dell'astrágalo. `La cosa meno buona è che il tempo stringe e c'è tanto da lavorare. Ma, grazie a Dio, la voglia e la forza non mi mancano. In tutte queste sere non ho mai lasciato il circuito di Sepang prima delle 22. Ci credereste se vi dicessi che il cancello della pista lo chiudevo io? E' ovvio che con me si sono intrattenuti gli uomini dell'HRC guidati da Erv Kanemoto. Perché qui abbiamo tutti lo stesso obbiettivo: costruire La Macchina Vincente´, ha poi aggiunto euforico Biaggi.

Marino Laghi, il fisioterapista che segue da anni le condizioni fisiche del pilota romano al termine dell'ultima giornata di prove a Sepang commentava l'evoluzione del piede di Biaggi:

`L'astragalo è purtroppo un osso molto molto delicato, paragonabile allo scafoide. Ha poca irrorazione di sangue e fa fatica calcificare, a saldare praticamente. Noi, assieme al dott.Costa abbiamo scelto una linea: un intervento un po' particolare, che è stato fatto a Lione, in Francia, dal professor Coillard, che è molto bravo e abbiamo seguito un programma tutto nostro che ci ha portato a questo risultato´.

`Solo la moto e gli esami di controllo ci potevano dire come stava questo piede. L' esame di controllo è andato perfettamente e la moto ci ha dato la conferma che il piede sta migliorando piano piano´.

`Io penso che per l'inizio del mondiale dovremo essere a posto. Siamo già abbastanza competitivi adesso, è il primo test che facciamo. Sta girando con un po' di dolore, ma è una cosa normale: una persona normale porterebbe ancora il gesso e lui sta provando in moto. Stiamo provando senza antidolorifici e questo è una conferma del lavoro che abbiamo fatto´.

Tags:
MotoGP, 2005, Max Biaggi

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