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Xaus è impaziente di tornare al lavoro in Australia

Xaus è impaziente di tornare al lavoro in Australia

Xaus è impaziente di tornare al lavoro in Australia

Al test della settimana scorsa sul circuito di Sepang c´era anche Rubén Xaus, che però non ha potuto continuare il programma di lavoro sulla moto. Il pilota spagnolo si era recato in Malesia nonostante non si fossero ancora curate del tutto le ferite che si era procurato nel primo test lo scorso gennaio e ha percorso solo qualche chilometro nella prima giornata, prima di rendersi di non poter continuare.

`Quando a gennaio sono arrivato a Sepang mi sono trovato una moto molto diversa da quella che avevo guidato fino ad allora´, spiega Xaus, già in Australia. `Guido appoggiandomi molto nella parte anteriore della sella e dal momento che la moto e la sella erano diverse da quelle a cui ero abituato, mi sono procurato delle abrasioni sulla pelle. Poi queste ferite si sono infettate e come conseguenza è arrivata anche la febbre. In quella zona, praticamente sulle natiche, c´era rimasta solo la carne viva´.

`Sono arrivato a questo secondo con molta voglia di guidare, ma il primo giorno, dopo pochi giri ho visto che le cose non andavano bene. Sabato non ho girato e l´ultimo giorno ho provato di nuovo a salire in sella, ma parlando con Hervè (Poncharal, direttore del Fortuna Yamaha) abbiamo deciso che era meglio non precipitare le cose aspettare Phillip Island. In realtà, in quelle condizioni, qualsiasi movimento sulla moto sta pregiudicando la guarigione delle ferite´, aggiunge il pilota.

Xaus racconta che almeno approfittò dell´occasione, nella quale gli era impossibile continuare a girare, per seguire le prove da spettatore.

`Avevo veramente molta voglia di guidare, ma anche fare da spettatore è stato interessante´, ammette. `Ho potuto seguire dal muretto le azioni in pista e sono rimasto sorpreso. La sensazione di velocità è molto forte quando ci si trova a tre metri. Vedi l´accelerazione, le frenate e le derapate e in realtà si rimane colpiti, non solamente dai piloti più veloci, ma anche da quelli che girano più lenti di un secondo. Arrivi a chiederti: `Ma io passo qui davanti a questa velocità?´. A parte questo, puoi vedere cosa fanno gli altri, puoi osservare i loro aspetti positivi... è molto utile´.

Xaus spera di poter tornare al lavoro a Phillip Island, nel nuovo test che i team effettueranno a partire da questo giovedì. `I tecnici Yamaha hanno preparato due selle nuove, che mi permetteranno di adattarmi più rapidamente alla moto e in Australia dovrei poter riprendere le prove´, spiega il pilota, che in questi giorni sta cercando di far guarire le sue ferite a base di antibiotici e pomate cicatrizzanti. `A parte la cura specifica, cerco di lasciar respirare le ferite qualche ora al giorno per fare in modo che si curino prima, anche se in realtà la pelle in quella zona è sottile e ci vuole un po´ di tempo´.

`Ho molta voglia di tornare in pista e di continuare ad adattarmi a questa moto. Sto cercando di togliermi le abitudini che avevo con la moto del´anno scorso´, commenta Xaus sul piano di lavoro previsto per questo fine settimana. `L´anno scorso guidavo una moto con una potenza abusiva che bisognava trasformare in trazione. Quest´anno la moto forse non ha la stessa potenza, ma si guida meglio. Quello che sto cercando di fare è cercare di ottimizzare le risorse della moto e di correggere le abitudini negative. La cosa importante è arrivare all´inizio della stagione conoscendo la moto. L´ambiente che si respira nel team è molto buono, mi stanno aiutando in questo senso e sono convinto che mi saprò adattare bene´.

Tags:
MotoGP, 2005

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