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Biaggi cerca di superare la delusione dell'ultima giornata a Barcellona

Biaggi cerca di superare la delusione dell'ultima giornata a Barcellona

Biaggi cerca di superare la delusione dell'ultima giornata a Barcellona

Dopo le ottime prestazioni effettuate nelle prime due sessioni del Test Ufficiale della MotoGP, la terza ed ultima ultima giornata ha riservato una doccia fredda a Max Biaggi. Il pilota del Repsol Honda aveva occupato la prima posizione del foglio dei tempi sia il venerdì che il sabato, ma la domenica una caduta prima della sessione cronometrata, seguita da un problema tecnico verso la fine della stessa, gli ha impedito di entrare a far parte della lotta per la prima posizione. Il pilota romani non ha nascosto la sua rabbia per quello che è successo, anzi ha affermato che l'unica cosa positiva della giornata è che era già finita.

"Ho detto subito che non ero qui per la superpole e per la macchina, ma sinceramente mi dispiace di non essere neanche salito sulla giostra", ha dichiarato il pilota romano, rientrato ai box negli ultimi minuti per vedere con impotenza come un problema elettrico gli impediva di rimettere in moto e gli negava ogni possibilità di provare a portare a casa la BMW in palio per il miglior pilota della sessione.

"A pochi minuti dalla fine della sessione cronometrata, proprio quando sono entrato con la gomma da tempo la mia moto si è spenta. La colpa è di un pezzo che costa pochi euro: un connettore di cavi elettrici. In questo circo miliardario stento ancora a crederci", añadió.

"A causare il problema deve essere stata la brutta caduta che ho fatto poco prima che iniziasse la sfida della superpole. I meccanici hanno dovuto smontare e rimontare la moto da zero in pochi minuti. A sua volta la caduta è avvenuta per una macchia d'olio sul tracciato lasciata da un'altra moto in panne. Cose che non devono accadere, tanto la caduta per pista sporca, quanto il problema tecnico così banale".

"Bisogna riflettere su quello che è successo, perché è un problema che non deve ripetersi, soprattutto in una sessione di prove di qualificazione", ha poi aggiunto il pilota, che tuttavia non si sente preoccupato.

"In realtà sono abbastanza sereno e positivo, perchè considerando le condizioni in cui abbiamo iniziato le prove pre-stagionali, abbiamo fatto un importante passo avanti. Nel pomeriggio abbiamo continuato a provare piccole modifiche d'assetto e nei prossimi giorni a Jerez porteremo avanti il programma di lavoro", ha concluso Biaggi, che in queste tre giornate a Barcellona ha messo la firma sul secondo miglior tempo del test della MotoGP, fermandosi a quattro decimi dal tempo messo a segno da Gibernau nella sessione ufficiale. Le cose sono andate meglio per il suo compagno di squadra Nicky Hayden, che ha vissuto 40 minuti molto intensi ed è stato ricompensato con la terza posizione, alle spalle di Gibernau e di Rossi.

"Nel complesso, oggi è stato il migliore dei tre giorni. Sono molto contento di aver lottato per le prime posizioni e di avercela messa tutta", ha spiegato Hayden.

"Non dico che non mi sarebbe piaciuto vincere la macchina, è veramente fantastica, ma sono molto soddisfatto del tempo che ho fatto. Nel corso dei tre giorni il mio modo di guidare è migliorato e anche la moto: abbiamo dimostrato di aver fatto buoni progressi. Le differenze rispetto all'anno scorso sono minime, ma abbiamo fatto qualche piccolo passo avanti", ha continuato il pilota, che al termine della sessione speciale ha continuato a girare nel pomeriggio fino a totalizzare 75 giri del tracciato catalano.

"Non è importante solamente avere qualche cavallo in più, ma soprattutto saper gestire la potenza di queste moto. Nella mia scuderia abbiamo preferido lavorare su qualche piccolo dettaglio e ci siamo concentrati solo su quello, invece che apportare grandi cambiamenti e i risultati si sono notati. Abbiamo imparato molto in questi giorni, ma dobbiamo continuare a lavorare per poter migliorare ancora di più. Nel prossimi giorni a Jerez ci dedicheremo proprio a questo", ha concluso il pilota americano. Hayden è stato un altro pilota che si è messo in luce nel corso della sessione a Montmeló. Alla fine delle tre giornate occupava la quinta posizione, dopo essersi fermato a solo un decimo dal tempo di Alex Barros, quarto.

Tags:
MotoGP, 2005

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