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La ribellione dei giovani della MotoGP

La ribellione dei giovani della MotoGP

La ribellione dei giovani della MotoGP

Durante l'ultimo test della classe regina, svoltosi la settimana scorsa, i piloti favoriti della categoria hanno dichiarato di essere preoccupati più di trovare una buona messa a punto in vista del GP di Spagna, che di fare dei giri veloci sul tracciato di Jerez. I giovani della categoria hanno invece approfittato della situazione per mettersi in luce. Si tratta forse dell'inizio di una ribellione nello schieramento della MotoGP? Non ci sono dubbi sul fatto che alcuni hanno dimostrato di essere intenzionati a dare del filo da torcere nella stagione che sta per cominciare.

Nicky Hayden, Marco Melandri e John Hopkins sono stati i protagonisti principali dell'ultima sessione di prove, eclissando i piloti che di norma dominano le azioni in pista, come Rossi, Gibernau o Biaggi. Nell'ultima sessione della domenica, i tre hanno accaparrato le prime tre posizioni del foglio dei tempi e non si può dire che gli altri non fossero stati avvertiti delle loro intenzioni nei due giorni precedenti.

Il pilota americano del Repsol Honda ha la grande opportunità di fare quel salto di qualità necessario per affermarsi come aspirante al titolo. Dal suo debutto nel Motomondiale del 2003 al quale era arrivato dopo essersi proclamato Campione AMA della Superbike, Hayden ha vissuto diversa sorte nelle due stagioni disputate nella MotoGP. Nel primo anno nella categoria Hayden a sorpresa aveva conquistato in due occasioni il podio, concludendo la stagione nella quinta posizione. L'anno scorso invece lo statunitense non è riuscito a fare prestazioni regolari (nonostante due podi) e a fine anno aveva perso tre posizioni nella generale. Ai suoi 23 anni, questo pilota Honda cercherà di riscattarsi nel 2005.

Marco Melandri era passato alla classe regina grazie ai buoni risultati del 2002 nella quarto di litro. Il pilota di Ravenna ha approfittato delle ultime due stagioni per accumulare esperienza e scoprire i segreti della MotoGP. Dopo un buon inizio della stagione 2004, con due podi consecutivi a Barcellona e ad Assen, risultati che lasciavano immaginare grandi cose da lui, l'impeto di Melandri è diminuito di gara in gara. Ciò nonostante, a fine anno aveva scalato tre posizioni nella generale rispetto al 2003. Il cambio di clima, dalla Yamaha alla Honda, dove riveste il ruolo di compagno di squadra di Sete Gibernau, sembra avergli fatto bene e quest'anno Meandri potrebbe fare regolarmente parte della top ten e lottare per posizioni importanti.

John Hopkins è un altro pilota che potrebbe rivelarsi una sorpresa nel 2005. La sua carriera sportiva e simile sotto certi aspetti a quella di Hayden. Dopo essersi messo in luce nelle serie statunitensi, la Yamaha gli propose di fare parte di un suo progetto per il 2002. la stagione successiva, già in Suzuki, cominciò fare qualche risultato interessante. Purtroppo, una brutta lesione alle caviglie mandò in fumo il secondo anno con la Suzuki e il pilota riuscì a disputare solamente le ultime gare del calendario. Oggi, Hopkins si sente forte come non mai e sembra avere una moto molto più competitiva. L'americano ha dimostrato di poter girare veloce come i più forti della categoria. A partire dal 10 aprile a Jerez, vedremo se sarà anche in grado di gestire la distanza di gara con lo stesso successo.

Tags:
MotoGP, 2005

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