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Facciamo un primo giro del circuito di Shanghai

Facciamo un primo giro del circuito di Shanghai

Facciamo un primo giro del circuito di Shanghai

Il circuito di Shanghai, di recente costruzione, presenta un tracciato molto caratteristico. La pista riproduce l'ideogramma cinese ‘Shangh' (sopra o superiore), che fa riferimento al nome della città.

Dando una prima occhiata si possono vedere due lunghi rettilinei che ricordano il vecchio circuito di Hockenheim. Uno si estende per 1200 metri, uno dei rettilinei più veloci di tutto il Campionato del Mondo. Inoltre, ci sono altri due rettilinei che raggiungono i 600 metri. Questo obbligherà i tecnici dei pneumatici a trovare composti molto resistenti, soprattutto nell'area di contatto con l'asfalto. Le gomme dovranno essere sicuramente molto simili a quelle che si usano a Motegi, dove le gomme vengono rinforzate al centro per poter sopportare la forza centrifuga e le alte temperature che si raggiungono all'interno del pneumatico.

Oltre a tutti questi rettilinei, il circuito presenta anche due settori molto particolari. Il primo è una spirale formata dalle curve 1, 2 e 3, dove sarà molto importante trovare la traiettoria ideale per riuscire ad andare veloci. Il secondo è formato dalle curve 10, 11 e 12, che devono essere superate in prima e dalle quali bisogna uscire molto veloci per entrare nel rettilineo più lungo del circuito di Shanghai.

La regolazione del cambio è uno dei fattori più importanti della messa a punto. In alcuni punti del tracciato si possono raggiungere i 330 km/h, con il pneumatico posteriore che gira a una velocità che si avvicina ai 360km/h. Queste punte di velocità massima trovano un contrappeso nelle curve più lente del circuito, che si affrontano a poco più di 50 km/h. La meccanica pertanto dovrà rispondere rapidamente per perdere la minima potenza possibile.

Il freno motore sarà un altro fattore decisivo. Alla fine di questi lunghissimi rettilinei le moto saranno sicuramente costrette a fare brusche frenate e anche il passo in alcune curve prevede un uso frequente del freno anteriore. Probabilmente i tecnici dovranno montare freni adisco più grandi di quelli impiegati normalmente.

Per ultima cosa, non bisogna dimenticare il consumo di benzina sul tracciato di Shanghai. Quest'anno la capacità dei serbatoi è passata da 24 a 22 litri e su molte piste si arriva al traguardo al limite. Per il Gran Premio taobao.com della Cina sarà quindi necessaria una buona amministrazione del carburante, sacrificando molte volte la velocità massima.

Tags:
MotoGP, 2005, TAOBAO.COM GRAND PRIX OF CHINA

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