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Intervista a Nicolas Goubert, responsabile Michelin per le competizioni motociclistiche

Intervista a Nicolas Goubert, responsabile Michelin per le competizioni motociclistiche

Intervista a Nicolas Goubert, responsabile Michelin per le competizioni motociclistiche

La disputa di un Gran Premio in uno scenario mai visitato in precedenza richiede un lavoro molto più lungo e impegnativo per raccogliere tutte le informazioni necessarie sul tracciato. I tecnici dei pneumatici, in particolare, devono cercare di individuare velocemente le migliori soluzioni da proporre ai piloti per affrontare senza problemi le caratteristiche di una pista del tutto sconosciuta.

Nicolas Goubert, responsabile Michelin per le competizioni motociclistiche, ci rivela come il costruttore di gomme numero uno affronta questa nuova sfida per mettere a disposizione di piloti e team il materiale migliore.

Domanda: E' la prima volta che il Motomondiale sbarca in Cina, che problemi pensate di trovare? Su quali elementi vi sette basati?

R: Quando si affronta un tracciato nuovo, come è il caso di Shanghai, partiamo dall'analisi attenta del tracciato. Il disegno infatti fornisce delle indicazioni importanti. Nel caso di Shanghai, in particolare, notiamo la presenza di due rettilinei molto lunghi, quello di partenza misura 1202 metri, è il più lungo di tutto il mondiale, supera persino le piste del Mugello, che vanta un rettilineo di 1141 metri e Barcellona che invece ne vanta uno di 1047.
La pista è caratterizzata inoltre da due curve quasi a 360° gradi particolarmente insidiose per i pneumatici perché si riscalderanno molto in questo punto. Abbiamo analizzato anche le possibili condizioni climatiche, nel periodo in cui andiamo a correre le temperature non dovrebbero essere molto elevate. La pioggia rimane un fattore di rischio fondamentale. Lo scorso anno, per esempio, affrontavamo per la prima volta una pista nuova in Qatar. Le condizioni stabili ci hanno permesso di sfruttare al massimo quattro sessioni di prove sull'asciutto e la gara è stata sull'asciutto. In Cina la pioggia potrebbe rovinare il programma dellavoro, lasciando poco tempo a disposizione per provare le gomme.

D: Essendo un circuito nuovo, porterete sicuramente un maggior numero di gomme di diversa tipologia?

R: Come tutte le volte che affrontiamo un nuovo tracciato la varietà di gomme è sicuramente molto più ampia di quelle che portiamo in un tracciato dove abbiamo punti di riferimento e grande esperienza.

D: Avete mandato un tecnico a studiare le condizioni della pista?

R: No, ci siamo basati sull'analisi del disegno della pista e sull'esperienza dei nostri colleghi della Formula Uno.

D: In che modo avete sfruttato l'esperienza della Formula Uno su questo tracciato?

R: Abbiamo fatto un'analisi comparativa dei dati che ci hanno fornito i nostri colleghi della Formula Uno. I dati che ci sono pervenuti sono stati utili anche per capire il tipo di asfalto di questo tracciato, il grado di abrasività della superficie di rivestimento della pista.

D: Rispetto al 2004 le gomme hanno fatto un notevole passo in avanti soprattutto per quel che riguarda il pneumatico posteriore. Abbiamo migliorato la tenuta sull'angolo massimo e la trazione. Basandoci anche sulle indicazioni dei piloti questa è stata la direzione intrapresa già nel pre-campionato. Durante la stagione poi occorre adattare la mescola delle gomme alle caratteristiche dei vari circuiti. Ogni volta infatti occorre tener conto di tre fattori fondamentali quali le caratteristiche del tracciato, le condizioni dell'asfalto ed il clima.

Tags:
MotoGP, 2005, TAOBAO.COM GRAND PRIX OF CHINA

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