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Checa è intenzionato a mettersi in luce come sempre a Le Mans

Checa è intenzionato a mettersi in luce come sempre a Le Mans

Checa è intenzionato a mettersi in luce come sempre a Le Mans

Dopo un inizio di stagione piuttosto povero di risultati, Carlos Checa spera di rifarsi a Le Mans. Il pilota catalano, 10º a Jerez e 5º in Portogallo dopo essere partito dalla prima fila, due settimane fa è stato uno dei più danneggiati dalle particolari condizioni del tracciato di Shanghai e se n'è andato dalla Cina senza neanche un punto in tasca.

Normalmente a Le Mans Checa va bene: nelle ultime quattro edizioni del Gran Premio disputato in Francia è salito sul podio in due occasioni e sicuramente ha intenzione di farlo anche il 15 maggio. Il pilota del Ducati Marlboro Team ha una teoria interessante riguardo alle veloci prestazioni che riesce a fare nel tortuoso circuito francese.

"Non so perché vado forte qui: forse questo circuito è adatto al mio stile di guida o forse ce l'ho nel sangue! - spiega sorridendo - Il mese scorso mio fratello minore (David, Campione del Mondo in carica di Endurance) ha vinto la 24 Ore di Le Mans, quindi forse questo circuito è adatto a tutta la mia famiglia!".

"In effetti mi piace molto: ci sono violente accelerazioni a marce basse e intense frenate. In particolare amo l'ultima sezione, che mi ricorda una parte del circuito di Calafat, in Spagna".

Anche se la velocità di Checa ai comandi della Desmosedici non viene rispecchiata dai suoi risultati, lo spagnolo sostiene di aver trovato il feeling ideale per andare forte.

"Ora sento la Desmosedici veramente mia", ammette Carlos. "Il mio stile di guida è piuttosto pacato ma sembra che la Ducati mi permetta di essere un po' più aggressivo: sento di avere più margine di sicurezza per cui riesco a spingermi di più al limite".

"Sarà interessante vedere come si comporterà la moto a Le Mans perché abbiamo lavorato su un paio di cose che dovrebbero aiutarci nei circuiti stretti. Abbiamo migliorato il comportamento della moto nelle frenate brusche e, solo grazie ad alcuni piccoli aggiustamenti alla geometria e al bilanciamento, l'entrata nelle curve strette".

Tags:
MotoGP, 2005, GRAND PRIX ALICE DE FRANCE, Carlos Checa

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