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La Michelin vuole continuare a trionfare in casa

La Michelin vuole continuare a trionfare in casa

La Michelin vuole continuare a trionfare in casa

Il Gran Premio taobao.com della Cina ha dato alla Michelin la vittoria numero 325. Nel corso degli anni il costruttore francese di pneumatici ha collezionato numerosissime conquiste, battendo record in molte occasioni. Ha imposto il proprio dominio su diverse discipline di sport a motore, ma è nella categoria MotoGP che i composti Michelin hanno mietuto il maggior numero di successi. La fabbrica di Clermont-Ferrand ha infatti accaparrato 22 degli ultimi 24 titoli iridati della classe regina, per un totale di 13 campionati consecutivi.

Anche al Gran Premio di Francia la Michelin ha sempre fatto ottimi risultati: il costruttore francese si è imposto in 24 delle ultime 31 edizioni di questa prova. L'inizio di questa supremazia risale agli anni in cui il GP francese si disputava sul circuito di Charade, a un pugno di chilometri dalla sede della Michelin. Invece, ironia della sorte, le gomme francesi non riuscirono mai a trionfare nella pista di casa, che in seguito venne giudicato troppo pericoloso e venne escluso dal calendario del Motomondiale GP.

Pierre Dupasquier, responsabile per le competizioni della Michelin, ha ricordato gli anni della sua adolescenza e il suo rapporto con le due ruote.

"Io mi ricordo di Geoff Duke e John Surtees e sognavo di poter prendere parte alle competizioni, ma non credevo che un giorno avrei potuto farlo".

"Con la moto sono andato in Finlandia, in Turchia, a Dakar...mi piaceva molto guidare, ma spesso cadevo quando cercavo di andare veloce. Non avrei mai immaginato che sarei finito a lavorare nel mondo delle competizioni".

Dupasquier, che oggi ha 67 anni, cominciò a lavorare alla Michelin negli anni '60, prima di dedicarsi esclusivamente alle competizioni nel 1973, poco prima che a Charade venisse disputato l'ultimo GP.

"È stato un circuito assolutamente meraviglioso, come un Nurburging in miniatura", ricorda. "Era ubicato tra le colline e c'erano discese e curve praticamente cieche. Era meraviglioso, ma anche molto pericoloso. Ricordo gli ultimi GP disputati lì, con i nuovi pneumatici PZ2 che usava Christian Bourgeois. Fu uno dei primi piloti che iniziarono ad andare veramente veloci con le nostre gomme. Il PZ era solamente un pneumatico da strada, mentre il PZ2 era lo stesso composto ma con una mescola più morbida per la gara. Ma furono i pneumatici che ci diedero le prime soddisfazioni, le origini del successo odierno".

Tags:
MotoGP, 2005, GRAND PRIX ALICE DE FRANCE

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