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Compleanno agrodolce per Biaggi

Compleanno agrodolce per Biaggi

Compleanno agrodolce per Biaggi

Max Biaggi compirà domani 34 anni, una ricorrenza che Max non festeggerà come forse avrebbe voluto. Nella gara di oggi il pilota romano ha concluso in sesta posizione, molto attardato rispetto ai primi. Nonostante tutto, i punti ottenuti ad Assen gli permettono di rimanere saldamente in terza posizione nella classifica del Campionato del Mondo della MotoGP.

"Non avevo grip, ogni giro che passava perdevo sempre più terreno rispetto ai piloti davanti. Non siamo riusciti a trovare una buona messa a punto e se è vero che la gara è stata dura, io non ho mai avuto la possibilità di giocarmela con i piloti davanti perché ero troppo lontano. Spero che per Laguna Seca risolveremo i nostri problemi e torneremo ad essere competitivi e combattere con i primi."

In merito a quanto accaduto nel corso delle qualifiche di ieri, lo scontro tra Marco Melandri e Max Biaggi in pista e il seguente, spiacevole fuori programma nei box, quello che segue è quanto dichiarato dallo stesso Biaggi.

"La situazione che si è venuta a creare è quanto di più spiacevole potesse accadere. Prima lo scontro in pista con Melandri, poi la reazione a caldo di mio zio che è andato a discutere fin troppo animatamente con il pilota del team Telefonica e in ultimo la multa della direzione di gara."

Il pilota del team Repsol, si dichiara dispiaciuto per quanto successo fuori pista, ma sottolinea anche un differente punto di vista sugli eventi accaduti nel corso della sessione di qualifiche della MotoGP.

"Mi dispiace molto per il comportamento di mio zio perché so che lui ha reagito istintivamente solo per difendere me, ma è la persona più buona e onesta che esista. E poi il suo gesto ha sicuramente messo in secondo piano l'aggressione che io ho subito in pista ad opera di Melandri. Per capire cosa è successo veramente però bisogna guardare le immagini dall'alto, perchè solo quella ripresa mostra chiaramente la dinamica dello scontro."

"Melandri veniva da dietro, si è infilato all'interno della chicane con l'unico intento di buttarmi fuori, tanto che ha girato anche la testa per lanciarmi un'occhiata in segno di sfida. Ha urtato la mia carena sull'anteriore e per puro caso non è riuscito a sbattermi a terra. La scena del mio gomito vista dall'alto fa capire chiaramente che quel gesto era un tentativo estremo di mantenere la distanza tra le due moto e non un aggressione. Per risposta invece ho avuto un calcio. Tutto questo è ancora più grave perché Melandri aveva appena fatto un fuori pista e non aveva alcun motivo di correre (e quindi di superarmi proprio lì) perché con la gomma da qualifica che aveva sotto poteva fare soltanto un giro buono (la Michelin me lo ha confermato) e lo aveva appena sprecato. Ovviamente a pochi secondi dalla fine delle qualifiche non poteva neanche cambiare ruota, quindi il suo gesto è ingiustificabile."

Non serba rancore Max, dopotutto l'adrenalina della competizione a volte prende il sopravvento sulla razionalità, questo in sostanza il pensiero di Max, che sottolinea come sia soprattutto una brutta immagine quella che si è data al pubblico.

"Comunque non ce l'ho affatto con Meandri, gli eccessi di adrenalina capitano a tutti. Mi dispiace per lui e soprattutto per l'immagine che abbiamo dato."

Tags:
MotoGP, 2005, GAULOISES TT ASSEN, Max Biaggi

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