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Porto: "Se tutto va come ad Assen, possiamo recuperare terreno"

Porto: 'Se tutto va come ad Assen, possiamo recuperare terreno'

Porto: "Se tutto va come ad Assen, possiamo recuperare terreno"

Il Campionato del Mondo di MotoGP della 250 è atteso all'appuntamento con la pista inglese di Donnington park, il prossimo 24 luglio. Il vincitore dell'ultima prova della categoria, Sebastian Porto, confida di poter scalare la classifica generale in questa seconda metà della stagione. Il pilota Aprilia ha conquistato la prima vittoria dell'anno sul circuito olandese di Assen, dopo un avvio di stagione caratterizzato da vari problemi.

Domanda: Dopo la spettacolare vittoria di Assen, come vedi la seconda metà della stagione?
Risposta: Posso dire che adesso sono ottimista, ci sono ancora molte gare. Ma la cosa che mi interessa maggiormente è il fatto che abbiamo iniziato a essere competitivi, questo ci da la possibilità di affrontare le rimanenti gare con un atteggiamento differente. Quello che dobbiamo fare è lavorare sodo, per avere una moto che si comporti così come ha fatto ad Assen. Se riusciremo in questo, allora potremo stare tra i primi anche nei GP che rimangono da disputare. La distanza che ci separa con la testa della classifica generale è importante, quello che farò sarà concentrarmi su ogni singola gara, cercando di conquistare il maggior numero di punti possibile.

D: Hai fatto una gara molto intelligente in Olanda, hai attuato una strategia speciale?
R: In realtà non avevo pianificato niente di speciale. Quello che volevo era partire bene, perché su di un circuito come quello di Assen l'importante è essere davanti già dalle prime curve. È un circuito molto lungo e veloce e non sono tante le zone dove si può sorpassare. Nel corso del primo giro ho fatto un po' di fatica a prendere il ritmo giusto, gli pneumatici erano 'freschi' e non ancora in temperatura. Non volevo tirare fin da subito, ho lasciato che fosse Lorenzo a dare il ritmo. Con il passare dei giri è aumentata la mia confidenza con la moto, in varie occasioni ho avuto la possibilità di passarlo, ma ho preferito rimanergli dietro e studiare quale fosse il miglior punto per superarlo. Sapevo inoltre che Pedrosa si stava facendo sotto, quando mi ha passato sapevo che avrei dovuto ripassarlo subito per non perdere l'occasione di vincere. Li ho superati tutti e due nella chicane, è stata una manovra rischiosa, ma mi è venuta bene. Anche grazie alla moto, certo. L'ultimo giro è stato molto veloce, Pedrosa era più veloce di me nella seconda parte. Sapevo che se in quella parte di tracciato avessi chiuso bene gli spazi, Pedrosa non sarebbe riuscito a passare. La verità è che sono molto contento di aver vinto ad Assen, soprattutto dopo tutti i problemi che abbiamo passato. È stata una vittoria molto soddisfacente.

D: Ti senti più a tuo agio con la moto dopo i problemi che hai avuto nelle prime gare?
R: Sì, perché siamo riusciti a ritrovare la moto che avevamo nel pre-stagione. quello che spero è che adesso si rimanga costanti per la parte rimanente del Campionato. Ci saranno GP più favorevoli ad Aprilia, e altri che lo saranno meno, ma la squadrea e io stiamo lavorando a questo, cercheremo di dare il meglio per essere lì davanti.

D: Cosa può conquistare Porto nelle gare che verranno? I circuiti che seguono sono congeniali, a te e alla tua moto?
R: L'Aprilia si adatta meglio ai circuiti veloci che non a quelli lenti, questo per via del tipo di motore e di telaio. Penso tuttavia che, allo stato attuale delle cose, ci sia un certo equilibro tra Aprilia e Honda. Il circuito di Donnington e quello in Germania sono circuiti lenti, ma se saremo costanti riusciremo a essere tra i primi anche lì.

D: Quale dei nuovi circuiti che restano da affrontare ti piace di più?
R: Senza dubbio Brno. È sicuramente quello che più si adatta all'Aprilia, e infatti lì l'anno scorso ottenemmo una vittoria. Mi piaciono anche i circuiti del Qatar, della Malesia e quello australiano. Ma in generale tutti quelli che rimangono, anche se Germania, Inghilterra, Giappone e Valencia sono i meno favorevoli all'Aprilia. Però, come ho detto prima, quello che conta è trovare una buona messa a punto, i risultati arrivano di conseguenza.

D: A che punto è lo sviluppo della tua moto? Quali sono, secondo te, i punti che più necessitano di un sviluppo?
R: Al momento la moto torna a essere competitiva, un po' di sviluppo è comunque sempre necessario. Per noi i problemi sono cominciati dopo Jerez, quando abbiamo provato alcuni elementi nuovi che non avevamo avuto occasione di provare in pista. Questa, tendenzialmente, l'origine di tutti i nostri problemi. Quello che conta è che adesso siamo tornati competitivi, la moto gira come nei test precedenti l'inizio della stagione e a Jerez. Anche se è chiaro che si può sempre cercare un miglior rendimento del motore. L'impotante è lavorare sodo.

D: Come vedi i tuoi principali rivali, Dani Pedrosa, Casey Stoner e Andrea Dovizioso?
R: La 250 sta diventando molto competiva e difficile. Ci sono 5 piloti molto veloci: tutti possono vincere una gara. Fortunatamente siamo riusciti a stare tra i primi e a vincere ad Assen, quello che mi ha molto sorpreso è la facilità con cui i piloti arrivati dalla 125 si siano adattati alla nuova categoria. È vero che se un pilota è veloce, lo è con qualunque moto, alcuni ci mettono un po' di più ad adattarsi, altri meno. Dani a parte, agli altri forse manca un po' di esperienza, ma sia Lorenzo, che Stoner e Dovizioso, sono senza dubbio alcuni tra i nostri rivali più prossimi.

D: Sono già state disputate sette gare, ne mancano nove. Come ti senti, adesso che siamo quasi giunti alla metà della stagione?
R: Mi sarebbe piaciuto avere un miglior piazzamento nella classifica Mondiale. Tutto quello che ci è successo nelle prime gare non era nei nostri piani, avevamo preparato molto attentamente il pre-stagione. Quello che mi interessa in questo momento, è essere riusciti a risolvere i problemi. Sono comunque molto ottimista per le prosisme gare. La situazione non è ideale, relativamente al Campionato del Mondo, ma le cose stanno così, quello che dobbiamo fare è guardare avanti. Mancano nove gare, possiamo recuperare molto terreno se le cose vanno come sono andate ad Assen.

D: Hai qualche programma per le vacanze?
R: Le mie vacanze le farò a casa, in Argentina, con la mia famiglia. Cercherò di rilassarmi e allenarmi un po', per essere in forma per la seconda parte della stagione, che sarà caratterizzata da temperature molto elevate. Sarà importante avere una buona forma fisica. E poi devo recuperare da qualche piccola botta presa.

Tags:
MotoGP, 2005

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