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Luthi non ha paura di candidarsi al titolo

Luthi non ha paura di candidarsi al titolo

Luthi non ha paura di candidarsi al titolo

Torna con la prossima settimana il Campionato del Mondo della classe 125, una delle edizioni più emozionanti e combattute degli ultimi anni. Uno dei protagonisti della ottavo di litro, lo svizzero Thomas Luthi, ci parla dell'ultima gara disputata, ad Assen, e delle sue aspirazioni al titolo.

Domanda: Ci puoi dire quale è stata la dinamica dell'incidente con Simoncelli ad Assen?
Risposta: Andiamo tutti al limite. Eravamo in una curva dove si frena tardi e si arriva molto forte. Io ho ritardato la frenata per non farmi passare, ma la moto mi è scappata e l'ho toccato.

D: Hai parlato con Simoncelli dopo la gara?
R: Gli ho chiesto scusa, dicendogli che così vanno le gare. Le scuse sono state raccolte, mi ha detto che per quato gli riguarda non è successo niente.

D: Per lui la caduta ha significato non portare a casa punti, tu invece sei riuscito ad arrivare decimo.
Risposta: Si sono riuscito a fare punti. Ma è comunque stato un risultato amaro per me, avrei potuto vincere. Dopo la gara di Assen sono terzo nella classifica generale e ho la possibilità di tornare nuovamente in testa. Posso continuare a lottare per il titolo, questo è quello che conta. Sono molto soddisfatto del lavoro della squadra.

D: In classifica Pasini e Talmacsi hanno 100 punti, tu sei a quota 89
Risposta: 11 punti di distacco sono pochi, ma il distacco c'è, certo. Darò il massimo in ogni gara e alla fine vedremo come andrà.

D: In questa stagione le emozioni non mancano così come i colpi di scena.
Risposta: Penso che quest'anno la competizione sia pazzesca. Io penso di essere a un buon livello, il duro allenamento di questo inverno sta iniziando a dare i suoi frutti.

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125cc, 2005

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