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La storia Yamaha: dal 1955 al 2005 - II parte

La storia Yamaha: dal 1955 al 2005 - II parte

La storia Yamaha: dal 1955 al 2005 - II parte

1955-1957: Yamaha conquista il Giappone al primo tentativo

L´eccelente debutto con successo di Yamaha, nella gara del Monte Fuji del 1995, non fu un colpo di fortuna. Confortata dall´esito in pista nella corsa in salita nell´embñematica gara nipponica, la casa giapponese presentò quattro YA1 modificatr per la gara di resistenza di Asama, quattro mesi più tardi.

Yamaha migliorò il risultato conseguito nella gara di debutto, occupando le prime quattro posizioni della corsa, annullando tutti gli avversari delle altre marche, tra le quali Honda. In quella gara ebbe inizio la rivalità tra le due case che continua ancora oggi. In pochi mesi Yamaha era passata dall´essere una marca sconosciuta a diventare un nome con la forza necessaria per imporsi sulla scena nipponica.

Le radici della società risalivano, di fatto, alla fine del secolo diciannovesimo, quando Torakusu Yamaha cominciò a fabbricare strumenti musicali, dando così origine al famoso logo con i tre diapason. Dopo la Seconda Guerra Mondiale i dirigenti di Yamaha volevano espandersi in altri mercati per assicurare il futuro alla compagnia. Vennero prese in considerazioni opzioni quali la produzione di automobili, tricicli e macchine per cucire, ma alla fine la decisione cadde sul mercato motociclistico giapponese, dal momento che sembrava quello che offriva le migliori prospettive di crescita, tenendo conto che all´epoca esistevano oltre cento marche di motociclette giapponesi. All´inizio alcuni venditori di motociclette non presero sul serio le prime Yamaha. "Adesso Yamaha fabbrica moto?" Dicevano, "E il motore come fa: do, re, mi, fa, sol?". Ma dopo le gare del Monte Fuji e di Asama, non ci furono più facili ironie.

Vennero fabbricate circa 1.000 YA1 nel periodo che coincise con il debutto di Yamaha nelle competizioni, si fromò così quello stretto legame tra le moto Yamaha da strada e quelle da competizione, legame che permane ancora oggi. "Quelle prime vittorie ci fornirono preziosi informazioni tecniche per sviluppare al meglio le nostre moto, allo stesso tempo ci fecero una buona pubblicità." Spiega il primo Direttore della squadra corse, Zenzaburo Watase.

Due anni dopo, Yamnaha tornò ad Asama con la YA2, una versione molto sviluppata della YA1, e con la YD1, la prima 250cc della casa. YD1 era raffreddata ad aria e i suoi 71 CV le permettevano di raggiungere i 115 km/h. Ancora una volta Yamaha dimostrò il proprio dominio, conquistando il primo e il secondo posto con la 125, e coprendo i primi tre posti con la 250. Yamaha aveva conquistato il Giappone, il passo successivo sarebbe stato il mondo.

Tags:
MotoGP, 2005

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