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Talmacsi non obbedisce agli ordini di scuderia

Talmacsi non obbedisce agli ordini di scuderia

Talmacsi non obbedisce agli ordini di scuderia

Stupore nel team KTM, primo tra tutti quello dimostrato dal team manager Farald Bartol, per il finale della 125, con la vittoria dell´ungherese Gabor Talmacsi che ha soffiato in dirittura d´arrivo il gradino più alto del podio a Mika Kallio, in piena lotta per il titolo della ottavo di litro contro Thomas Lüthi.

Kallio si era presentato in Qatar con una differenza di otto punti da recuperare sul leader del Mondiale Lüthi. Alla fine di questa giornata in Qatar, Kallio torna leader del Campionato del Mondo della 125, ma con solo due punti di vantaggio sull´elvetico della Elit Grand Prix. Unmargine che avrebbe potuto essere molto superiore, tenuto conto anche del risultato del rivale, solo sesto oggi.

Il manager del team austriaco ha tenuto a ricordare come Talmacsi abbia disobbedito agli ordini del team, che prevedevano appunto il sostegno al pilota finlandese della KTM.

"Non sono assolutamente contento. Gabor ha fatto una cosa poco intelligente, che potrebbe rivelarsi piuttosto costosa per il team alla fine della stagione. Prima della gara avevo parlato con Gabor e con Julina [Simon], ricordandogli che avrebbero dovuto aiutare Kallio in chiave Mondiale nel caso si fossero trovati nella condizione di farlo. Questo, evidentemente, non è stato il caso di Gabor."

Il pilota ungherese ha provato a discolparsi dichiarando di essersi sbagliato, era convinto di trovarsi a un giro ancora dalla fine della gara: "È successo che non mi sono reso conto che fosse l´ultimo giro, lo schermo sulla torre era sbagliato. Pensavo ci fosse ancora un giro, e in rettilineo mi sono ritrovato a essere un po` più veloce, per questo sono passato davanti sotto la bandiera a scacchi, senza rendermi conto che quello era in effetti l´ultimo giro. I miei pneumatici avevano mollato un po` come rendimento, Mika aveva un ritmo migliore del mio."

Anche il diretto interessato, Mika Kallo, ha dimostrato la propria disapprovazione per come sono andate a finire le cose: "Sono molto sconsolato, è stata una mossa stupida da parte di Gabor. Nell´ultimo giro sapevo che GAbor era dietro di me, però non ho forzato, sapevo infatti che Gabor avrebbe dovuto mantenere la seconda posizione e che quindi non era il caso di correre rischi. A dieci metri dall abandiera a scacchi l´ho visto superarmi. Lo scherzo mi è costato 5 punti nel Campionato e ora devo pensare a quello che potrà succedere nelle prossime tre gare."

Tags:
125cc, 2005, MARLBORO GRAND PRIX OF QATAR

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