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Barros soffre il deserto, Byrne fa progressi sulla V5

Barros soffre il deserto, Byrne fa progressi sulla V5

Barros soffre il deserto, Byrne fa progressi sulla V5

Uno dei peggiori fine settimana della stagione per il brasiliano Alex Barros, che ha concluso lontano dalle primi posizioni nel Marlboro Grand Prix of Qatar 2005. Il suo compagno di squadra Shane Byrne ha fatto vedere dei buoni progressi in sella alla Camel Honda, su di un circuito sul quale non aveva mai girato in precedenza.

Barros, quattordicesimo nei primi giri, è riuscito in seguito a rimontare alcune posizioni riuscendo a inserirsi tra i primi dieci, senza però mai risucire a trovare il ritmo migliore.

"Questo fine settimana in Qatar è stato il peggiore della stagione, anche se alla fine sono riuscito a inserirmi nei primi dieci e riuscire anche in alcuni sorpassi. In realtà non sono mai riuscito a trovare un buon feeling, tale da farmi pensare che sarebbe stato possibile ottenre un risultato migliore di quello che ho ottenuto. Non mi sento per niente soddisfatto. Non mi sono proprio divertito, ero lento, non avevo possibilità di lottare. In definitiva era come se fossi bloccato. La moto andava bene, abbiamo lavorato come sempre e penso che avevamo trovato una buona messa a punto. Nonostante questo non sono riuscito a trovare un pneumatico anteriore che si adattasse alla mia guida su questo circuito."

"Speriamo che in Australia, dove le condizioni saranno molto differenti e le temperature saranno molto più fresche, gli uomini di Michelin possano aiutarmi a trovare una soluzione per migliorare la risposta dell´anteriore."

Per Shane Byrne si è trattato del secondo GP in sella alla Camel Honda, come sostituto dell´infortunato Troy Bayliss. Il pilota britannico è riuscito a terminare a punti, con il 13º posto, migliorando di una posizione il risultato ottentuo in Malesia.

"Sono abbastanza contento della gara per alcuni aspetti, meno per altri. Ci siamo avvicinati molto agli altri, ma in garaho avuto molti problemi con l´anteriore. La sqaudra ha fatto unlavoro eccellente con la messa a punto. Telaio, sospensioni, pneumatico posteriore, tutto era perfetto, ma non appena ho iniziato a girare forte, ho avuto dei problemi con l´anteriore. Mi rendevo conto che avrei potuto essere più veloce, ma ogni volta che ci porvavo rischiavo di finire a terra. È un peccato, perché dopo le prove pensavo che sarei riucito a stare tra i primi dieci."

Tags:
MotoGP, 2005, MARLBORO GRAND PRIX OF QATAR

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