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Un giro On Board del circuito di Cheste

Un giro On Board del circuito di Cheste

Un giro On Board del circuito di Cheste

Il circuito Ricardo Tomo di Cheste, Valencia segna il momento conclusivo della stagione 2005 del Campionato del Mondo di MotoGP. Uno scenario complicato e molto esigente per i piloti. Il circuito si sviluppa su di una lunghezza di 4005 metri, un tracciato relativamente stretto, 12 metri la sua larghezza, con un totale di 13 curve, principalmente a sinistra, 9 contro le 4 a destra. Il rettilineo principale dista poco meno di 900 metri, la zona più rapida del tracciato dove alla fine vengono toccati i 300 km/h.

Il circuito di Cheste conta anche sezioni contraddistinte da curve lente, unita da brevi rettilinei. La penultima curva del circuito e il veloce ingresso nella prima curva differiscono molto dalle numerose curve delle parti restanti la pista

Il circuito di Valencia è sicuramemte più comodo per le piccole cilindrate che non per le MotoGP. La pista di Valencia può rivelarsi un tracciato insidioso anche per i piloti più esperti, soprattutto in condizioni di freddo o pioggia come ii primi giorni di novembre potrebbero presentare.

La sinuosità del circuito esige un perfetto bilanciamento tra le sospensioni e la distribuzione dei pesi, che permette di aumentare il grip sia anteriore che posteriore evitando conseguentemente oscillazioni della moto col varriare della potenza

La manovrabilità della moto deve essere conseguita ricercando stabilità e agilità, soprattutto per i tratti in curva. Un circuito che richiede brevi ma intensi scarichi di potenza al retrotrno, così come forti frenate in ingresso di curva.

Senza dubbio la moto deve essere sufficientemente stabile per non perdere velocità in curva nella penultima curva veloce, perché la ruota posteriore non perda la traiettoria nelle brusche decellerazioni da 300 km/h.

Una risposta istantanea e lineare del gas è una delle chiavi vincenti per poter uscire velocemente dalle curve più lente del circuito valenciano. La gran quantità di ingressi in curva in discesa comporta che la maggior parte delle cadute sia provaocata dalla perdita di aderenza dell'anteriore.

Tags:
MotoGP, 2005, G. P. betandwin.com DE LA COMUNITAT VALENCIANA

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