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De Puniet parla del suo apprendistato nella MotoGP

De Puniet parla del suo apprendistato nella MotoGP

De Puniet parla del suo apprendistato nella MotoGP

Randy de Puniet parla, in un'intervista con motogp.com, di questa parte della pre-stagione nella quale sta facendo apprendistato ai comandi di quella che sarà la sua moto nella prossima stagione del Campionato del Mondo della MotoGP: la Kawasaki ZX-RR.

Domanda: Cosa hai pensato quando Kawasaki ti ha dato l'opportunità di correre nella MotoGP
Risposta: Non potevo cerderlo, come un sogno divenuto realtà. Ero nel mezzo di una stagione difficile, con la 250, e avevo un'offerta con un team ufficiale della massima classe.

D: Hai seguito uno specifico programma di allenamento nel corso dei mesi invernali?
R: Ho sempre seguito un programma molto duro, ma questa volta ho seguito un programma specifico studiato dall'esperto sportivo di Kawasaki, Tony Head. Sono stato in Inghilterra, alla fine della passata stagione, e Tony mi ha impostato il programma da seguire.

Lo scorso anno ho fatto molto sport tra un GP e l'altro, e non riuscivo a capire come mai, a partire da metà della stagione, mi sentivo stanco. Tony mi ha spiegato che il corpo ha bisogno di riposo e che non è possibile correre al 100% e allenarsi al 100% tra una gara e l'altra. Per questo bisogna predisporre dei periodi di recupero.

D: Ci sono similitudini tra una 250 2 tempi la ZX-RR 4 tempi?
R: Nessuna. Tutto è diverso, completamento diverso. La sola cosa che hanno in comune e il fatto di avere entrambe due ruote e un motore in mezzo! La prima impressione e stata che non smetteva di impressionarmi, dopo aver provato una MotoGP non desidero guidare nessun'altra moto. La potenza disponibile è incredibile, e l'esperienza di guida è fantastica.

D: Come pensi l'elettronica possa aiutare a guidare meglio una MotoGP?
R: Possiamo avere un sistema elettronico completo, che non si preoccupa solo del controllo della trazione, ma anche dell'erogazione della potenza. Penso che, data la potenza di queste moto, senza un controllo di gestione della potenza sarebbe molto difficile, se non impossibile, guidarle.

D: Pensi sia molto difficile, con tuttie queste impostazioni, trovare la messa a punto ideale?
R: Chiramente è piu difficile trovare la messa a punto di una MotoGP che non di una 250, per questo vengono fatti i test. Quello che si cerca è una buona base di partenza, sulla quale effettuare leggere modifiche per adattare la moto al circuito. Per questo il team è importantissimo, dobbiamo lavorare untiti e trovare una soluzione nel tempo concessoci dalle prove.

D: La presenza di Nakano in squadra, ti è di aiuto per adattarti alla MotoGP?
R: Avere Shinya come compagno di squadra è un gran vantaggio per me. Anche lui e passato dalla 250 e sa perfettamente come mi possa trovare io in questo momento. Mi trovo bene con lui, ed è molto chiaro su quello che fa sulla moto. Penso che imparero' molto da lui, in questa stagione.

D: Quali sono i tuoi obiettivi in questa prima stagione nella MotoGP?
R: Il mio obiettivo è dare il 100% in gara, imparare ogni volta che scendo in pista. Penso che possiamo contare su di un buon potenziale, e penso che sia possibile ottenere dei buoni risultati quest'anno.

Tags:
MotoGP, 2006, Randy de Puniet

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