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Francesco Guidotti sulla stagione 2006 di KTM

Francesco Guidotti sulla stagione 2006 di KTM

Francesco Guidotti sulla stagione 2006 di KTM

In un'intervista esclusiva per motogp.com, il Team Manager di Red Bull KTM, Francesco Guidotti, ci parla dell'imminente stagione del Campionato del Mondo di MotoGP, dei progressi della quarto di litro austriaca e del recente 'botto' di Manuel Poggiali.

Domanda: La prima domanda rigurada Manuel Poggiali, come sta dopo la caduta in Portogallo?
Risposta: Manuel sta bene. Niente di serio per fortuna, nonostante la forte botta rimediata all'Estoril; gli esami a cui è stato sottoposto hanno tutti dato esito negativo.

D: Quale è stata la dinamica della caduta?
R: Non posso dirlo in dettaglio, non l'abbiamo vista. Manuel non ricorda niente della caduta, quello che sappiamo, da chi ha avuto modo di vedere l'incidente, è che la moto ha colpito Manuel. Questo e il fatto che le protezioni erano molto vicine nel punto in cui è caduto. I dati della telemetria in nostro possesso parlano comunque di velocità non eccessivamente elevate.

D: Caduta a parte, come sono andati i test?
R: Si è trattato del primo test deel 2006. Bisogna dire che il tempo non è certo stato dalla nostra parte, a parte l'incidente di Manuel, però, posso dire che le cose sono andate bene.

D: Considerata la tua precedente esperienza con Aprilia, quali pensi siano le principali differenze tra le due moto?
R: Tecnicamente le due moto sono molto differenti. C'è da ricordare, inoltre, che Aprilia ha 15 anni di storia nelle competizioni alle spalle, la nostra moto ha invece qualche mese di vita. Questa direi la principale differenza. Per quanto riguarda il comportamento in pista, la guidabilità, le sensazioni, questo andrebbe chiesto ai piloti.

D: Sono molte le differenze tra la 250 di quest'anno e quella portata al debutto nel 2005 da Anthony West?
R: La moto non è stata stravolta, si tratta piuttosto di un'evoluzione. Chiaramente si è trattato di lavorare sulla base della moto del 2005 per sviluppare la moto che correrà nella prossima stagione.

D: Avete già trovato la messa a punto base per la moto che correrà nel 2006, avete dovuto affrontare qualche problema particolare?
R: Al momento direi che la messa a punto base c'è, non abbiamo incontrato grossi problemi. Vedremo nel corso delle prime gare come si comporterà. Non c'è altro modo se non quello di vedere questa moto in pista, in gara, per capire se siamo sulla strada giusta.

D: Cosa ci puoi dire invece di Aoyama?
R: Per Aoyama si è trattata della prima volta in sella alla KTM, per Manuel c'era infatti già stata una prova alla fine dello scorso anno in Almeria. Ho visto Aoyama contento e a suo agio con la moto, direi che adesso è solo questione di fare chilometri.

D: Per quanto rilguarda la decisione, in 125, di passare da tre a due piloti?
R: Tendenzialmente è stata una questione di bilanciare i due team. Una squadra tradizionalmente schiera due piloti, nella passata stagione erano tre in 125 e uno in 250. Per questa stagione abbiamo deciso di bilanciare meglio le cose. Non dobbiamo dimenticare comunque che c'è anche il Juniot KTM Team, che è una struttura distinta ma che lavora in parallelo con noi.

D: Obiettivi per il 2006?
R: In 125, l'obiettivo è il titolo, questo mi sembra chiaro. Per quanto riguarda la 250 non posso dire ci sia un obiettivo se non quello di migliorare di gara in gara. Sarebbe impensabile pensare di essere subito competitivi nei confronti di team e case, come abbiamo detto prima per Aprilia, che hanno una tradizione molto più lunga della nostra in questa classe.

Tags:
250cc, 2006

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