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Ducati Marlboro: all'assalto nel deserto

Ducati Marlboro: all'assalto nel deserto

Ducati Marlboro: all'assalto nel deserto

Ducati Marlboro cercherà sulla pista di Losail, in Qatar, di confermarsi una delle realtà protagoniste di questa stagione 2006 del Campionato del Mondo di MotoGP dopo la vittoria di Loris Capirossi a Jerez nel GP inaugurale dell'anno.

Cautela nelle parole di Livio Suppo, responsabile del team delle rosse di Borgo Panigale: "Arriviamo in Qatar in testa alla classifica, ma dobbiamo tenere i piedi per terra: la stagione sarà lunga e dovremo mantenere la concentrazione e sfruttare al massimo il nostro potenziale. Loris ha il morale alle stelle ed è in splendida forma: spero che potrà festeggiare, oltre al suo 33° compleanno (il 4 aprile), anche un altro bel weekend!"

"Sete era al secondo posto sulla griglia di partenza ed era davanti a tutti alla fine del warm-up a Jerez: peccato che abbia avuto un problema in gara, sono certo che avrebbe potuto salire sul podio anche lui, ha già mostrato quello di cui è capace e sono certo che arriveranno presto i risultati che merita."

Capirossi analizza brevemente il circuito: "La pista di Losail richiede una moto bel bilanciata e facile nei cambi di direzione. Come sempre gli pneumatici saranno importanti per la performance globale, e la Bridgestone ha migliorato molto il posteriore, che offre molta più aderenza rispetto al 2005.", ma presenta anche un'inedita corsa notturna, "Il giovedì sera, insieme agli altri membri della safety commission Valentino Rossi e Kenny Roberts, effettueremo alcuni giri di pista in sella a moto stradali, io avrò una Ducati 999, per verificare la possibilità di organizzare la gara in notturna, con temperature decisamente più gradevoli rispetto a quelle del giorno. Hanno piazzato enormi fari in alcune curve: sarà un'esperienza interessante!"

Ottimista lo spagnolo Gibernau, che di Losail ha dei buoni ricordi: "Avevo vinto il GP di Losail nel 2004, quindi ho bei ricordi di quel posto. E' un tracciato abbastanza bello, particolare, con un po' di tutto e alcune curve davvero spettacolari, come le tre a destra una di seguito all'altra. È però molto sabbioso e terribilmente caldo! Ci sono molti cambi di direzione, quindi la moto deve essere molto agile. Ma, come dico sempre, il Campionato MotoGP è così competitivo che occorre una moto praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista: una minima differenza nella prestazione della moto può trasformare una vittoria in una sconfitta."

Tags:
MotoGP, 2006, COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR

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