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Il circuito di Shanghai: un circuito superiore

Il circuito di Shanghai: un circuito superiore

Il circuito di Shanghai: un circuito superiore

La quarta tappa del Campionato del Mondo di MotoGP avrà luogo questo fine settimana sul circuito cinese di Shanghai, un circuito che ha fatto il suo debutto nel MotoGP nella stagione 2005 trovando pareri discordi tra i piloti.

Il disegno del tracciato si ispira all'ideogramma cinese 'Shangh', che può essere reso come 'superiore'. Ed effettivamente sono molti gli aspetti che fanno del tracciato cinese uno dei più distaccati del scena mondiale.

Comunque sia il circuito di Shanghai è indiscutibilmente l'emblema dei nuovi circuiti della velocità mondiale. Si tratta di un'installazione tra le più moderne e all'avanguardia della tecnologia per quanto riguarda gli sport di velocità su pista. Un tracciato che presenta gli estremi della velocità, con uno dei rettilinei più veloci del calendario del MotoGP, ma anche una delle curve più lente della stagione.

In generale un tracciato molto impegnativo, che richiede molta precisione sia nella guida che nella messa a punto delle moto. La struttura è situata alle porte di una delle città più popolose del mondo, Shanghai, che conta di 17 milioni di abitanti. Sono 200 mila gli spettatori che possono prendere posto nel circuito nelle immense gradinate presenti.

La lunghezza del circuito è di 5.451 metri, un rettilineo principale superiore al chilometro e un secondo rettilineo dove le moto possono raggiungere la velocità di oltre 320 km/h. Particolari due curve destre che impongono un cambio di direzione di quasi 360º.

Domani su motogp.com un eccezionale video on board nel quale il pilota australiano Casey Stoner, vincitore del GP della 250 a Shanghai nel 2005, ci svelerà i segreti del tracciato cinese.

Tags:
MotoGP, 2006, POLINI GRAND PRIX OF CHINA

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