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Lo sviluppo degli pneumatici secondo Bridgestone

Lo sviluppo degli pneumatici secondo Bridgestone

Lo sviluppo degli pneumatici secondo Bridgestone

Gli ingegneri della casa degli pneumatici Bridgestone lavorano in un settore dove anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza. Nella passata stagione del Campionato del Mondo di MotoGP, la casa giapponese ha raccolto i suoi migliori risultati sui circuiti asiatici di Motegi (Giappone) e Sepang (Malesia). Due circuiti che hanno in comune un coefficiente di attrito piuttosto alto, un coefficiente che gli ingegneri identificano come il valore µ (Mu).

Motoharu Kezuka - coordinatore Bridgetsone
"Lo sviluppo degli pneumatici Bridgestone in questa stagione si è concentrato nel migliorare i risultati sui circuiti che presentano un basso coefficiente di attrito, come Montmeló, Donington e Qatar."

"Abbiamo lavorato sulla stessa linea di sviluppo sin dall'inizio. La ricerca di uno pneumatico che si adatti a questi livelli più bassi di attrito si è indirizzato sulla corretta combinazione dei materiali usati."

"Si tratta di una combinazione di composti sintetici e chimici. Ogni composto ha una sua temperatura di rendimento ottimale, influenzata principalmente dalla temperatura ambientale e dall'attrito sulla superficie della pista."

"Per ogni gara forniamo pneumatici con specifiche differenti, nel corso delle prime due giornate il lavoro svolto serve a identificare quale di questi pneumatici sia il migliore per la pista in questione."

Tags:
MotoGP, 2006

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