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MotoGP e Formula 1: le differenze negli pneumatici

MotoGP e Formula 1: le differenze negli pneumatici

MotoGP e Formula 1: le differenze negli pneumatici

Sono diversi gli aspetti che differenziano uno pneumatico in uso nel Campionato del Mondo di MotoGP da quelli che vengono inmpiegati nel mondial di Formula 1..

Nicolas Goubert, responsabile delle Competizioni Motociclistiche di Michelin, dichiara: "Una delle principali differenze tra MotoGP e Formula 1 è l'area di aderenza delle moto, notevolmente inferiore a quella delle auto, questo comporta tra l'altro che gli pneumatici a volte siano asimmetrici, così come lo sono le piste che devono affontare. In F1 gli pneumatici utilizzano una superficie di contatto molto superiore."

Patrick Cohen, direttore tecnico di Michelin F1, aggiunge: "La superficie di contatto delle gomme di F1 può variare a seconda del tipo di curva e delle forze che intervengono. Può arrivare a essere quasi nulla, nel caso di uno pneumatico anteriore utilizzato in interno curva."

Goubert: "Lo sviluppo che segue una moto in grado di erogare 240 CV di potenza, noi lo dobbiamo trasportare su di una superficie di 5, 10 centimetri di larghezza, tanto è lo spazio a disposizione sullo pneumatico che verrà poi sfruttato nel contatto in pista. Il carico sulla ruota posteriore è di 5 volte superiore nel MotoGP rispetto alla F1."

"Inoltre i piloti di moto, in curva, inclinano la loro moto. Si possono raggiungere angolature di 55º in condizioni di asciutto. Per questo è vero che non si lavora sempre sulla stessa parte della superficie dello pneumatico. È anche vero, però, che la pressione sullo pneumatico è motlo inferiore a quella che si trova in Formula 1. Anche l'aerodinamica non ha un'influenza così determinante. Il paeso maggiore che deve sopportare la gomma è quello de pilota, all'incirca sugli 80 kg. di media, e quello della moto, circa 145 kg." `Naturalmente, los pilotos de motos se inclinan en las curvas, en un ángulo que supera los 55 grados en condiciones de seco. Así que no siempre se trabaja en la misma superficie del neumático, pero también la presión sobre los neumáticos es mucho menos agresiva que en un F1. No hay una influencia tan grande en cuanto a aerodinámica. El mayor peso que debe soportar es el resultante del peso del piloto, en torno a unos 80 kilos, y el de la moto, que ronda los 145 kilos´, concluye Goubert.

Tags:
MotoGP, 2006

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