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Ducati Marlboro in Australia per una nuova sfida

Ducati Marlboro in Australia per una nuova sfida

Ducati Marlboro in Australia per una nuova sfida

Dopo l'emozionante testa a testa di Loris Capirossi e Valentino Rossi a Sepang, ma anche l'importante quinto posto di un ritrovato Sete Gibernau a lungo lontano dalle piste del mondiale, il team Ducati Marlboro vola in Australia per una nuova sfida.

L'appuntamento con Phillip Island, dove Capirossi era arrivato terzo nel 2004 e, sempre nello stesso anno, Sete Gibernau aveva concluso al secondo posto dopo aver conquistato la pole, è un momento cruciale per le speranze mondiali di Loris che al momento conta con 43 punti di distacco dal leader del Campionato del Mondo di MotoGP.

Loris Capirossi
"La differenza tra il mio punteggio e quello del capo classifica è ancora importante, ma la moto e le gomme sono performanti e io mi sento in gran forma. Come dicono tutti, il campionato non è chiuso e io darò il massimo."

"Si parla della pressione, ma questa non mi preoccupa. Sono alla mia diciassettesima stagione in GP e sono abituato a queste situazioni. Anzi, quando sono sotto pressione do il massimo e mi concentro ancora meglio.

"Phillip Island è un tracciato tecnico, che premia il talento del pilota. Penso che la gara sarà compatta ed entusiasmante e sono pronto a darci dentro per tutte e quattro le gare che ci aspettano per chiudere il campionato."

Sete Gibernau
"La temperatura dovrebbe essere molto diversa rispetto a quella della Malesia, ma non si a mai cosa ci si può aspettare dal meteo di Phillip Island. Spero, in Australia, di essere più forte e di raccogliere dei buoni risultati in queste ultime gare."

"Siamo stati a Phillip Island in occasione dei test invernali, questo potrà aiutarci. E' uno di quei posti in cui se comincio bene, mi sento subito a mio agio e il resto del weekend è in discesa mentre se all'inizio qualcosa va storto rischio di faticare parecchio. E' tutta una questione di assetto, è necessario avere un ottimo feeling per affrontare le numerose curve veloci che ci sono."

"Inoltre, occorre che la moto sia molto stabile perché ci sono parecchi cambi di direzione in cui la ruota anteriore è, per buona parte del tempo, staccata da terra. Ci sono dei curvoni davvero impressionanti e alcune frenate decisamente importanti. In particolare, l'ultima curva è fondamentale perché è li che giudico se sarò a posto per l'intero giro."

Tags:
MotoGP, 2006, GMC AUSTRALIAN GRAND PRIX, Ducati Marlboro Team

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