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Equipaggiamento Mondiale: I parte

Equipaggiamento Mondiale: I parte

Equipaggiamento Mondiale: I parte

Matteo Molon, rappresentante della comunicazione di Dainese, ci parla di quali sono le componenti dell'equipaggiamento di un pilota del Campionato del Mondo di MotolGP.

Materiali
"L'equipaggiamento di un pilota del Campionato del Mondo di MotoGP è costituito in massima parte da abbiggliamento in pelle di canguro, si tratta di una pelle più resistente ed elastica di quella bovina. Inoltre lo spessore utilizzabile può essere minore, e questo è un vantaggio in termini di peso." "Per aumentare il comfort del pilota alcune parte sono realizzate in D-Stone, un materiale brevettato Dainese che garantisce una elevata resistenza meccanica e di abrasione, unitamente a un'ottima traspirazione ed eleasticità."

"Le protezioni esterne sono in Kevlar, carbonio e titanio. Internamente, invece, le zone delle spalle, i gomiti e le ginocchia utilizzano un materiale composito in polipropilene e materiale espansi."

Sviluppo
"L'ultima novità sulla quale sta lavorando Valentino Rossi è una protezione avvolgente in titanio per la schiena e un nuovo tipo di guanti. La composizione è a sandwich: le due parti esterne al titanio sono in Kevlar e carbonio, a sua volta questa parte ricopre la composizione interna."

"Si tratta di una protezione detta articolata, questo perché si adatta perfettamente ai movimenti della schiena quando il pilota è in posizione sulla moto. Il lavoro è sempre orientato alla ricerca di materiali leggeri ma dall'elevata protezione."

"Il peso della tuta di un pilota varia a seconda della statura del pilota. Per fare un esempio concreto, la tuta di Dani Pedrosa ha un peso vicino ai 3 Kg., quella di Valentino Rossi è di circa 3,5 Kg."

"La parte che necessita di maggior protezione è la schiena. Per questo Dainese ha introdotto negli anni '70 una protezione specifica, con l'aiuto di Barry Sheene. A questa venne in seguito aggiunto quello che è chiamato 'hump', il prolungamento di questa protezione pensato per estendere la copertura alla zona cervicale che rimaneva altrimenti scoperta quando il pilota era nella posizione 'in carena'. Si tratta di una parte alla quale è stata aggiunta una componente aerodinamica, così da aiutare anche la stabilizzazione del casco alle alte velocità. A 300 km/h in rettilineo questo accessorio permette di guadagnare circa 3 CV di potenza."

Tags:
MotoGP, 2007

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