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Michelin, bilancio positivo

Michelin, bilancio positivo

Nonostante aver dovuto cedere la prima vittoria della stagione alla Bridgestone, i rappresentanti Michelin impegnati nel Campionato del Mondo di MotoGP possono comunque dirsi soddisfatti del GP in Qatar.

Nonostante aver dovuto cedere la prima vittoria della stagione alla Bridgestone, i rappresentanti Michelin impegnati nel Campionato del Mondo di MotoGP possono comunque dirsi soddisfatti del GP in Qatar.

La Fiat Yamaha M1, gommata dal produttore francese, di Valentino Rossi ha conteso a lungo il primo posto alla Desmosedici Ducati Marlboro di Casey Stoner, che utilizza le Bridgestone. Alla fine, pur dovendo concedere il gradino più alto del podio alla concorrenza, Michelin ha comunque portato due suoi piloti sul podio, oltre al secondo posto di Rossi anche il terzo posto con la Repsol Honda di Dani Pedrosa, anche questa gommata dal produttore transalpino.

Jean-Philippe Weber, Responsabile competizioni motociclistiche Michelin
"Le prestazioni delle Ducati hanno sorpreso tutti. Con 15 km/h di velocità massima in più della concorrenza, e un Casey Stoner che già con Michelin nel 2006 aveva fatto la pole sul circuito di Losail, si è potuto vedere tutto il potenziale pilota-moto-pneumatici."

"Valentino ha avuto una velocità di passo in curva piuttosto elevata, e nonostante l'handicap in rettilineo non ha mai lasciato Stoner, e questo ha reso la corsa appassionante. Valentino è stato aggressivo, la tenuta al massimo dell'inclinazione è stata molto buona, a anche la tenuta sulla durata è stata buona."

"Per noi è stata la prima gara con l'anteriore da 16 pollici, tutti i nostri piloti sono stati soddisfatti sia della maneggevolezza che del grip della gomma. Valentino ha fatto una scelta della gomma giudiziosa, Dani da parte sua ha invece scelto una gomma più morbida perché la sua guida è meno stressante sullo pneumatico, ma sul finale di gara ha perso terreno."

Pedrosa ha dichiarato di non aver potuto accedere alle gomme che aveva utilizzato nei Test Ufficiali disputati sulla pista di Losail, Weber sottolinea come si tratti di un processo abituale dello sviluppo tra test e corsa.

"In seguito ai test valutiamo differenti soluzioni e a seconda del risultato dei test facciamo un'analisi che tiene in considerazione l'insieme dei criteri pertinenti ai dati raccolti. Quindi approviamo, insieme a pilota, team e costruttore le scelte sulle quali costruiamo la gomma da utilizzare in gara. Con il nuovo regolamento si deve definire una strategia e quindi convalidare opzioni differenti che possono rivelarsi diverse dagli pneumatici provati nel corso dei test."

"Il nuovo regolamento ha funzionato senza problemi, malgrado le nuove limitazioni l'insieme dei nostri piloti ha ricevuto degli pneumatici adeguati alle necessità della gara. Ci vorrà ancora un po' per vedere come andranno le cose nelle prossime corse, in particolare su piste sulle quali non abbiamo effettuato test, o su quei circuiti dove le condizioni metereologiche sono meno prevedibile che non qui."

Tags:
MotoGP, 2007, Commercialbank GRAND PRIX OF QATAR

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