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Un giro di pista a Jerez con Dani Pedrosa

Un giro di pista a Jerez con Dani Pedrosa

Un giro di pista con Dani Pedrosa sulla pista di Jerez che ospiterà questo fine settimana il secondo appuntamento della stagione con il Campionato del Mondo di MotoGP. Su questa pista il pilota Repsol Honda vanta una vittoria nel 2005, quando correva nel Campionato del Mondo di 250, e il secondo posto nella gara di debutto nella classe regina.

Un giro di pista con Dani Pedrosa sulla pista di Jerez che ospiterà questo fine settimana il secondo appuntamento della stagione con il Campionato del Mondo di MotoGP. Su questa pista il pilota Repsol Honda vanta una vittoria nel 2005, quando correva nel Campionato del Mondo di 250, e il secondo posto nella gara di debutto nella classe regina.

Rettilieno di arrivo e curve 1 e 2, 'Expo 92' e 'Michelin'
"Jerez è un circuito molto difficile da affrontare con una MotoGP, ci sono solo un paio di rettilinei e poco tempo per poter allentare la tensione. Il rettilineo d'arrivo è corto, si arriva in poco tempo alla staccatta della prima curva. Uscire bene dalla curva 1 è importante, così come la curva che segue, la cosìdetta Michelin, è uno dei punti del tracciato dove si possono vedere dei sorpassi in staccata. È fondamentale impostare una buona traiettoria destra per poter essere pronti ad affrontare le curve che seguono."

Curve 3 e 4
"La curva numero 3 costringe il pilota a un cambio di direzione deciso, dal momento che ci si arriva con la moto inclinata a destra in uscita dalla curva 2 e si deve affrontare questa curva che è invece a sinistra. Il rettilineo che unisce la curva 3 alla 4 è molto corto, e la curva 4 è piuttosto veloce."

Curva 5, 'Sito Pons'
"La curva Sito Pons è molto bella, mi piace. Si arriva con la moto molto inclinata; all'inizio c'è una piccola salita, quindi si scende per entrare nel rettilineo più lungo del tracciato. Bisogna sfruttare molto bene la pista e uscire bene da questa curva atrimenti è facile essere sorpassati nei successivi 300 metri o nella staccata successiva.

Curva 6, 'Dry Sack'
"Il rettilineo più lungo del circuito, dopo la curva 5, permette di raggiungere velocità molto elevate. La staccata che precede la curva 6 è del tipo 'tutto per tutto'. Bisona fare una buona staccata ed evitare che ti passino all'interno. Chiaramente è un punto in cui si può approfittare per sorpassare un avversario."

Curva 7
"Un punto in cui si può misurare lo stato degli pneumatici, si tratta di una curva a sinistra nella quale la moto piega molto, accelerando in uscita con gli pneumatici molto usati si pattina molto."

Curva 8
"Si tratta di una parabolica a sinistra dove anche qui si piega molto, importare dosare bene il gas."

Curve 9 e 10, 'Nieto' e 'Peluqui'
"Due curve destre di fila che di fatto costituiscono una sola curva. Bisogna fare un'entrata molto pulita, un errore in entrata pregiudica anche il resto di questa serie."

Curve 11 e 12, 'Criville' e 'Ferrari'
"Le due curve più importanti del circuito. Superare qui è molto difficile perché la velocità è di oltre 200 km/h, no è un punto in cui rischiare una caduta.

Curve 13, 'Ducados'
"Una curva con diverse possibili traiettorie; quando ci si arriva da soli è molto diverso da quando la si affronta con un pilota davanti o alle spalle. Una cruva difficile sia in ingresso che in uscita."

Rettilineo d'arrivo
"Uscire male dall'ultima curva può voler dire essere superati sul rettilineo d'arrivo. Si tratta di un rettilineo corto, appena sfruttabile con le MotoGP."

Tags:
MotoGP, 2007, GRAN PREMIO bwin.com DE ESPAÑA, Dani Pedrosa

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