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Tre domande a Jean-Philippe Weber (Michelin)

Tre domande a Jean-Philippe Weber (Michelin)

Jean-Philippe Weber, responsabile compeetizioni motociclistiche Michelin, fa il punto della situazione dopo questi primi Grand Prix della stagione 2007. Il bilancio del costruttore di pneumatici francese è al momento fermo a una vittoria su cinque Grand Prix, il primo posto sul podio di Valentino Rossi a Jerez è al momento il solo alloro della casa in questo avvio di stagione.

Jean-Philippe Weber, responsabile compeetizioni motociclistiche Michelin, fa il punto della situazione dopo questi primi Grand Prix della stagione 2007. Il bilancio del costruttore di pneumatici francese è al momento fermo a una vittoria su cinque Grand Prix, il primo posto sul podio di Valentino Rossi a Jerez è al momento il solo alloro della casa in questo avvio di stagione.

Domanda: Cosa ci puoi dire di questo inizio di stagione?
J-P. Weber: "A essere onesti il bilancio non è quello che ci aspettavamo. L'ultimo GP a Le Mans è il miglior esempio. Tenuto conto delle condizioni metereologiche ci siamo orientati su delle gomme molto dure che alla fine non si sono rivelate la scelta migliore."

"Per parlare chiaramente, noi avevamo scommesso sul fatto che smettesse di piovere. Con l'aumentare della pioggia, Valentino Rossi non si è trovato in grado di lottare ad armi pari con i suoi avversari, diverso il discorso per Dani Pedrosa, la cui scelta di una gomma più morbida gli ha permesso di arrivare fino al quarto posto."

"Si è trattato di uno sbaglio che non deve però offuscare il lavoro che abbiamo fatto dall'inizio dell'anno, soprattutto per quanto riguarda il nuovo pneumatico da 16 pollici. Continueremo lo sviluppo per migliorare ulteriormente le prestazioni del nostro pneumatico posteriore."

D: Per come stanno andando le cose dsi può dire che ci sia stata una ridistribuzione delle carte in tavola nella classe regina. Possiamo dire che Michelin sia stata detronizzata?
J-P. Weber: "Detronizzazione no, direi piuttosto mancanza di punti di riferimento. La gerarchia delle 800cc non ha più niente a che fare con quello che erano le 990cc. Da un punto di vista di prestazioni possiamo dire che che tutti i costruttori giapponesi sono più o meno sullo stesso livello a questo punto della stagione."

"Solo Ducati sembra, al momento, avere un vantaggio. I sette piloti da noi riforniti quest'anno non sono certi stati risparmiati da quanto è successo in pista. Quello che è successo in Turchia è un esempio, lì abbiamo realizzato i tre migliori tempi delle qualifiche. Poi l'incidente al primo giro ci ha penalizzati pesantemente. Possiamo quindi dire che fino a questo momento le circostanze non sono state favorevoli."

"Le nostre prestazioni sono globalmente competitive, ne sono una prova le prestazioni di Valentino Rossi, in particolare in Qatar e Cina. Nonostante il deficit nella velocità di punta, è sempre restato in contatto con Casey Stoner e la sua Ducati, tentando in ogni modo di mettergli pressione."

"A Jerez abbiamo ottenuto una tripletta sia nelle qualifiche che in corsa, a Le Mans sulla griglia avevamo tre piloti tra i primi quattro, tra i quali Edwards in pole position."

D: Come affronterete il proseguio della stagione?
J-P. Weber: "In maniera serena, restano da disputare 13 Grand Prix. Il nostro obiettivo in Michelin è chiaro: fornire il miglior prodotto possibile a ciascuno dei nostri piloti. Questo è un campionato estremamente combattuto, a tutti i livelli, piloti, costruttori e produttori di pneumatici. Questo per me è ciò che rende il Campionato del Mondo di MotoGP un campionato d'eccellenza. Nelle competizioni, così come altrove, il lavoro finisce sempre per pagare."

Tags:
MotoGP, 2007

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