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Witteveen parla dello sviluppo del motore MotoGP.

Witteveen parla dello sviluppo del motore MotoGP.

Durante i test ufficiali di questa settimana a Jerez, il rispettato ex capo tecnico Aprilia, Jan Witteveen, ha fornito a motogp.com le sue impressioni sulla nuova generazione di motori MotoGP 800.

Durante i test ufficiali di questa settimana a Jerez, il rispettato ex capo tecnico Aprilia, Jan Witteveen, ha fornito a motogp.com le sue impressioni sulla nuova generazione di motori MotoGP 800.

Il cinquantenne olandese che, in precedenza, ha anche lavorato per team del calibro di Bimota, Cagiva, Gilera, Sachs e Simonini, ha supervisionato i 17 titoli vinti con lAprilia in un periodo di gloria durato 15 anni e che è cominciato nel 1989.

Nei panni di uno degli esperti mondiali in fatto di motori a due tempi, attualmente lavora come giornalista freelance e consulente tecnico utilizzando il suo vasto repertorio di conoscenze circa le specifiche tecniche dei motori nel campionato mondiale e oltre.

Paragonando lo sviluppo dei motori della MotoGP allo sviluppo dei motori della F1 e le tecnologie avanzate come quelle dei sistemi a valvole pneumatiche, Witteveen spiega Il cambiamento del regolamento da 990 a 800, a partire dallanno scorso è stato necessario perchè il livello degli rpm era salito di circa 2000-2500 rpm. Così, per avere una buona prestazione con degli rpm più alti devi avere i sistemi giusti. In Formula Uno corrono con 19,000 o 20,000 rpm e adesso siamo più o meno allo stesso livello con la classe 800 in MotoGP che corre a 18,000 o 19,000 rpm. Credo che la Ducati corra a più di 19,000 rpm.

Adesso è necessario perchè con un sistema normale puoi raggiungere il livello ottimale di rpm, ma non ottieni il livello di prestazione che ti serve. Con un normale sistema a molle elastiche credo si possano ottenere prestazioni ragionevoli fino a 14,000 o 15,000 rpm.

Secondo il guru tecnico olandese, la Ducati campione del mondo è un passo avanti rispetto ai propri rivali grazie al loro tradizionale sistema desmodromico.

Oltre quel livello, non cè un volume di entrata sufficiente e non si ottiene la prestazione, così si deve intervenire. In questo caso, la ducati ha un sistema desmodromico e questo è un grosso vantaggio. Altri team, come Kawasaki e Suzuki, hanno iniziato presto con i loro nuovi sistemi. Così lanno scorso abbiamo visto che Kawasaki e Suzuki, dal punto di vista del motore, a volte erano più competitive rispetto a Honda e Yamaha.

Per questanno la Yamaha sta lavorando sodo per sostituire i proprio sistemi, con il sistema a valvole pneumatiche perchè questo sistema consente di ottenere migliori prestazioni e degli rpm più elevati, ma ovviamente serve tempo. Allepoca in cui abbiamo iniziato a lavorare con un sistema a valvole pneumatiche, lo abbiamo fatto per ottenere giri del motore più alti e per avere una prestazione elevata e di norma servono almeno due anni per ottenere questi risultati-

Si può anche utilizzare la tecnologia della Formula Uno, ma la filosofia relativa alle caratteristiche della potenza del torchio è completamente diversa. Lo sviluppo del motore deve essere concepito in modo diverso e per questo motivo serve più tempo.

Nel lungo periodo, tutti in MotoGP inizieranno a correre con il sistema desmodromico, con il sistema a valvole pneumatiche o con qualcosa di simile. Di sicuro non con un sistema a valvole a molla perché fa ottenere prestazioni limitate con rpm più elevati.

Tags:
MotoGP, 2008

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