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Hopkins : in pista di notte più semplice

Hopkins : in pista di notte più semplice

Sempre pronto per una nuova sfida, John Hopkins su Kawasaki non era dalla nuova esperienza di correre sotto i riflettori di Losail. LAnglo-Americano sicuramente in migliori condizioni rispetto ai Test Ufficiali di Jerez, si è messo al lavoro per aumentare il feeling e ha avuto parole delogio per lo scenario unico che ospita la premier class.

Sempre pronto per una nuova sfida, John Hopkins su Kawasaki non era dalla nuova esperienza di correre sotto i riflettori di Losail. LAnglo-Americano sicuramente in migliori condizioni rispetto ai Test Ufficiali di Jerez, si è messo al lavoro per aumentare il feeling e ha avuto parole delogio per lo scenario unico che ospita la premier class.

E incredibile, le cose sono differenti, ma mi sono divertito un sacco in pista,ha detto Hopkins dopo la sessione, nella qual eè risultato settimo con il suo giro più veloce di 156.614.

Devi prendere un po di confidenza con alcune ombre, specie quando sei in curva e pensi che ci sia qualcuno proprio dietro di te, ma ci si può abituare. E addirittura pià facile guidare in notturna perché non puoi vedere nulla se non la pista.

Come ha fatto nellultima gara in Qatar, Hopkins ha corso non completamente recuperato dallinfortunio. Il nuovo arrivato in Kawasaki sta correndo con delle lesioni, sia metaforiche che letterali, si sta infatti riprendendo da uno strappo alladduttore, dalle prove a Phillip Island dello scorso mese, sebbene come sempre ci sia una piccola stanza nel programma per rilassarsi.

Fa ancora male, ma migliora,ha detto il pilota quarto lo scorso anno nella classifica finale MotoGP. Siamo stati capaci di unintera notte di test, ciò significa 5-6 ore sulla moto, e ora dobbiamo fare i tempi.

Tags:
MotoGP, 2008, John Hopkins, Kawasaki Racing Team

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