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Il direttore Michelin soddisfatto del lavoro invernale

Il direttore Michelin soddisfatto del lavoro invernale

Non avranno vinto nella gara d'apertura del Campionato del Mondo, ma quanto mostrato da Michelin in Qatar sembra tutt'altro che un fallimento. Nessun pilota in sella ad una moto gommata Michelin è rimasto fuori dalle prime dieci posizioni, con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio appena dietro a Casey Stoner sulla sua Ducati gommata Bridgestone.

Non avranno vinto nella gara d'apertura del Campionato del Mondo, ma quanto mostrato da Michelin in Qatar sembra tutt'altro che un fallimento. Nessun pilota in sella ad una moto gommata Michelin è rimasto fuori dalle prime dieci posizioni, con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio appena dietro a Casey Stoner sulla sua Ducati gommata Bridgestone.

Anche i risultati delle qualifiche del sabato hanno fornito a Michelin motivo di soddisfazione, con Lorenzo e i due piloti del team Tech3 James Toseland e Colin Edwards a formare la prima fila. Il Direttore delle Competizioni della casa francese Frédéric Henry-Biabaud ha assicurato che per raggiungere questo livello è stato effettuato un grande lavoro invernale, che aveva ed ha l'obiettivo di riportare Michelin a ruolo leader come fornitore di pneumatici.

"Non abbiamo perso lo scorso anno," ha detto. "Siamo stati secondi e terzi nel Campionato del Mondo e con 31 titoli su 32, rimaniamo i migliori. Non vincere però ci ha dato una motivazione determinante per lavorare al Massimo quest'inverno, e ci auguriamo che tutto questo lavoro alla fine paghi".

In questa stagione Michelin ha perso come pilota Valentino Rossi, colui che aveva regalato alla casa francese la prima vittoria della stagione nel 2001. Il pilota Fiat Yamaha è passato a Bridgestone dopo un lungo periodo con Michelin, ma questo non sembra preoccupare eccessivamente Henry-Biabaud.

"Abbiamo imparato molto da Valentino, e penso che anche lui abbia imparato qualcosa da noi. Il suo passaggio a Bridgestone è stato uno stimolo per noi, come anche l'arrivo dei giovani piloti in Michelin".

La vittoria nella ‘guerra delle gomme' implica conseguenze determinanti, e il direttore Michelin si è soffermato sul collegamento tra le vittorie sui circuiti e su quello che vogliono i motociclisti per i loro viaggi quotidiani.

"La gente che segue la MotoGP è esperta. Sa con quali pneumatici corre un certo pilota. C'è un ovvio collegamento tra quello che facciamo nel mondo dello sport e il consumatore finale," ha concluso.

Tags:
MotoGP, 2008

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