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Il `confessionale´ di Marco Melandri

Il `confessionale´ di Marco Melandri

Nel suo sito personale, il confessionale di Marco Melandri (marcomelandri.it), il pilota italiano raccoglie tutte le sue impressioni ed emozioni dopo una gara, quella di Shanghai, che lo rilancia a livello mondiale

Marco Melandri è tornato. Il suo quinto posto a Shanghai rivaluta totalmente la sua stagione che non era certo iniziata nel migliore dei modi.

Undicesimo in Qatar, dodicesimo a Jerez e tredicesimo ad Estoril non erano certo risultati accostabili ad un pilota che ha sempre lottato per le prime posizioni.

Il sogno di poter finalmente correre con una moto ufficiale (Ducati Marlboro), poteva diventare un incubo. Ora però la prestazione nel Gran Premio Pramac di Cina lo riporta nell'olimpo dei migliori, appena dietro ai quattro che si stanno giocando attualmente il Campionato del Mondo.

Nel suo sito personale, il confessionale di Marco Melandri (marcomelandri.it), l'italiano ha voluto raccogliere le sue impressioni, dichiarando: `Si, sono felice e sto sorridendo parecchio; il quinto posto in Cina non sarà una vittoria, ma per me ha un significato davvero importante. Dopo un inverno infinito ho ritrovato il piacere di guidare la moto´.

In Cina Marco si è divertito, e probabilmente è il vero inizio della sua stagione.

`Sono tornato a fare bei duelli, ad essere più sciolto e più rapido sulla moto. Ancora non mi sento di sicuro al 100%, ma sento di poter essere finalmente all'inizio di un nuovo cammino in Ducati,´ ha aggiunto l'ex Campione del Mondo 250.

Considerando che è stato il Gran Premio Pramac di Cina a rilanciare la figura dell'italiano sulla scena mondiale, Melandri è uno dei piloti che si augura che il Circuito Internazionale di Shanghai rimanga a lungo nel calendario della MotoGP: `Mi dispiacerebbe non correre più qui perchè la pista è divertente e poi c'è il rettilineo più lungo di tutto il pianeta!,´ha continuato. `Quando rivedrò i miei nipoti potrò raccontargli di essere andato a 342 km/h su una moto!´

Marco ha voluto dare maggiori particolari su come vedi la strada quando ti trovi a certe velocità: `Non è vero che la strada la vedi strettissima a quella velocità, è sempre larga 12 metri e cosi la vedi, solo che passa dannatamente in fretta!´

`Non avendo il tachimetro non riesci mai a renderti conto di quanto forte tu stia andando, anche perchè le vie di fuga laterali sono ampie e in quel caso non sai quanto sfreccino veloci le barriere al tuo fianco. Secondo me, non è un effetto ottico il fatto che la strada si stringa, ma è dovuto al fatto che ti devi concentrare di più a guardare solo ed esclusivamente la strada davanti a te´.

Tags:
MotoGP, 2008, Marco Melandri, Ducati Marlboro Team

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