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Benson sui segreti della MotoGP

Benson sui segreti della MotoGP

Dopo dieci anni con la Repsol Honda, Pete Benson ha avuto l'opportunità di lavorare con alcuni dei migliori piloti della storia.

La carriera di Pete Benson è iniziata nel 1994 come meccanico dell'inglese Niall MacKenzie nel team Yamaha per poi spostarsi l'anno successivo in superbike dove ha lavorato per Honda.

Benson è stato due anni al servizio di Aaron Slight per poi tornare nel Campionato del Mondo nel 1998 come meccanico di Tady Okada (Honda). Nella Repsol Honda ha potuto lavorare con Mick Doohan e Tohru Ukawa.

Nel 2002 e 2003 ha vinto il mondiale con Valentino Rossi per poi lavorare con Alex Barros. Dal 2005 Benson lavora al fianco di Nicky Hayden, con cui ha vinto il campionato nel 2006.

Quale tra i piloti con cui hai lavorato fino ad ora ti ha impressionato di più??
`Valentino Rossi e Mick Doohan. Non ho lavorato moltissimo con Doohan, ma sono due piloti incredibili. Valentino conosce gli aspetti tecnici e sa esattamente come muoversi per chiedere ciò di cui ha bisogno. Sono entrabi capaci di essere molto veloci, sono davvero fantastici´.

Come definiresti il pilota Nicky Hayden?
`E' molto professionale ed è facile lavorare con lui. Non da mai la colpa agli altri se qualcosa non va, rende il lavoro più semplice a tutti´.

Quale aspetto pensi possa migliorare?
`Forse dovrebbe essere più performante nelle sessioni di prova, lo aiuterebbe. Lui da sempre il meglio in gara, è un combattente´.

Lo scorso anno è stato complicato per il Campione del Mondo 2006. Tre terzi posti sono stati il miglior bottino sulla sua nuova Honda RC212V. Come riesci a motivare un piltoa che vince il Campionato e l'anno successivo non trova la strada per la vittoria?
`E' stato complicato. Io penso che Nicky on si sia ben adattato alla 800. La 990 era perfetta per il suo stile di guida e lui ha bisogno di tempo per capire le potenzialità del nuovo motore. Non ha bisogno che qualcuno gli dia motivazioni, le trova dentro di se´.

La prestagione e l'inizio in Qatar non sono stati facili, ma con Jerez i risultati hanno cominciato ad arrivare. Cosa pensi della Honda RC212V 2008?
`La moto sta andando bene. Abbiamo avuto un sacco di problemi durante la prestagione e non siamo riusciti a fare un gran lavoro durante le sessioni di prova di questo inizio di stagione. Dobbiamo migliorare il motore, ma in generale abbiamo un'ottima moto´.

Come è cambiato il lavoro del maccanico con l'avvento della tecnologia?
`La parte elettronica ha cambiato parecchio le cose, sebbene il alvoro del meccanico non sia cosi differente. L'elettronica oggi gioca un ruolo molto importante e dieci anni fa non esisteva. La parte meccanica non è cambiata molto, solo la telemetria, responsabile dell'iniezione della benzina, che è diventata una parte fondamentale´.

Hai lavorato con campioni del calibro di Doohan, Rossi, e Hayden.Cosa fa la differenza per un pilota vincere il Campionato del Mondo?
`I piloti che hanno vinto molti campionati come Doohan o Rossi hanno un'incredibile longevità. Penso sia la qualità più importante. Sono fortissimi mentalmente. Valentino e Mick non si preoccupano su quello che dicono su di loro, o su quello che succede attorno. Essere forti mentalmente credo sia molto più importante di una buona condizione fisica´.

Sono giunti molti nuovi talenti quest'anno in MotoGP. E' più facile adattarsi alla classe regina? Pensi che il livello si sia alzato?
`Non posso dire se il livello sia più alto. Probabilmente è più facile per i piloti 250 adattarsi, ma Dovizioso e Lorenzo sono due veri talenti. Penso che dovremo attendere ancora qualche gara per vedere quali saranno i veri protagonisti´.

500cc, 990cc, o 800cc?
`E' passato molto tempo dalla 500. Non so quanto siano migliorate le gare con l'avvento dell'elettronica. Le 500 erano moto selvagge, molti piloti non erano in grado di guidarle. Ora le moto sono probabilmente più facili da guidare. Comunque i Gran Premi sono ancora di alto livello´.

Pensi che l'elettronica o le gomme influiscano più delle qualità del pilota?
`No, perchè il talento dei piloti è ancora fondamentale. Puoi avere la miglior moto, ma se il pilota non è in grado non vincerà nulla. Certo è che il miglior pilota sulla moto peggiore otterrà gli stessi risultati.Dicono che lo scorso anno alcuni piloti hanno vinto grazie a Bridgestone e quest'anno abbiamo visto che non era vero. Michelin ha fatto un gran lavoro. Lo sviluppo tecnologico è molto più veloce di qualche anno fa quindi è necessario investire nello sviluppo tecnologico. E' legale quindi bisogna avvantaggiarsi da questo´.

Sembra che quest'anno non ci saranno ulteriori discussioni sulle gomme..
`No, no. Penso se ne parlerà. Sarà interessante quando arriveremo su circuiti dove una casa ha fatto dei test e l'altra no. Vedremo se ci sono differenze. Continua ad essere un aspetto importante, ma non come qualcuno ha voluto far credere lo scorso anno´.

Ci sono due piloti in Repsol Honda che possono vincere. Pensi che questo possa influenzare le performance dei piloti o dei rispettivi team tecnici?Questa competitività porta benefici?
`Penso si possa convivere. E' chiaro che alla fine ogni pilota vuole la vittoria per se e vuole vincere il Campionato del Mondo. Alla fine faticano per arrivare agli stessi obiettivi: vogliono tutti vincere´.

Tags:
MotoGP, 2008, Repsol Honda Team

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