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Ezpeleta commenta le circostanze uniche di Qatar

Ezpeleta commenta le circostanze uniche di Qatar

Il consigliere delegato di Dorna ha dato le sue impressioni sulla prima uscita stagionale sul circuito di Losail.

La nuova stagione del Campionato del Mondo è iniziata con interessanti novità soprattutto per quanto riguarda la classe regina. In Qatar, scenario del GP inaugurale della campagna 2009, c'erano molte aspettative per scoprire il reale livello dei protagonisti nelle diverse categorie.

La grande attesa per il Commercialbank Grand Prix of Qatar si è fatta più lunga del previsto a causa della pioggia che ha obbligato a modificare le gare 125 e 250 e a rinviare al lunedì lo spettacolo MotoGP.

Carmelo Ezpeleta, Consigliere Delegato di Dorna, compagnia che gestisce i diritti commerciali e televisivi del Campionato, ha parlato di tutto questo in una intervista a motogp.com.

Quali sono le prime impressioni del Campionato 2009 dopo l'inizio in Qatar?

È stato un inizio un po' confuso, perché con l'interruzione della gara 125 e il rinvio di quella della MotoGP a lunedì non ci siamo potuti rendere conto esattamente di come va tutto nelle tre categorie. Abbiamo visto Casey Stoner e Valentino Rossi fare la differenza, ma non è stato un fine settimana normale. Dani Pedrosa non è ancora al 100% e Jorge Lorenzo si sta ancora adattando alle gomme...Io credo che in 2 o 3 gp vedremo nel dettaglio la vera struttura del Campionato.

Un gran premio decisamente movimentato, con condizioni atipiche...

Sì è stato strano. Che piova in ogni posto del mondo è normale, ma in Qatar e nella forma in cui lo ha fatto è poco normale. Quanto successo in 125 è più giustificabile, perchè ha piovuto e poi ha smesso, ma la pioggia arrivata all'inizio della gara MotoGP è stata davvero strana. Noi sapevamo che non si sarebbe potuto correre di notte con la pista bagnata, e la soluzione dell'ultim'ora, arrivata dall'organizzazione del GP di Losail è stata quella di correre di lunedì. Sarà necessario inserire questa possibilità nel regolamento per il futuro, pero' è chiaro che è stata una soluzione attuabile perché ci trovavamo in Qatar. Non sarebbe una soluzione valida in altri Gp. In definitiva eravamo lì per correre e alla fine abbiamo deciso secondo la scelta della maggior parte dei team.

Correre di lunedì è stata una decisione inedita, decisione che ha avuto bisogno del consenso dei team e di un grande sforzo logistico...Come si è arrivati a questa decisione?

Quando ha iniziato a piovere forte, abbiamo deciso di attendere che smettesse e mentre aspettavamo gli organizzatori ci hanno proposto la possibilità di correre di lunedì. Era una proposta insolita, che non andava contro nessun regolamento. I team si sono riuniti e hanno analizzato la possibilità in tutte le sue variabili: la prima era vedere se c'erano gomme sufficienti per warm up e gara, che evidentemente doveva essere di notte perché non c'erano gomme per le temperature diurne; in secondo luogo avevamo bisogno di essere sicuri che non piovesse e terza cosa dovevamo consultare la disponibilità dei media.
Non c'era mai stata una gara di notte fino allo scorso anno e mai nella storia si era corso di notte con pioggia. Davanti a queste circostanze è stato necessario applicare soluzioni straordinarie che d'ora in poi saranno inserite nel regolamento. Sperimentiamo cose perché pensiamo sia il giusto metodo per migliorarci.

Qual è il primo bilancio dell'applicazione del monogomma e della riduzione dei tipi di composti dopo il GP inaugurale?

Sembra che questa modifica si stia inserendo bene, ma sarà necessario seguire la cosa. I piloti hanno fatto alcune richieste che ora saranno girate al fornitore. È la prima volta che il monogomma entra nella storia del Campionato del Mondo e come tutte le cose va indirizzato nella maniera giusta.

Ci sono state critiche sulle gare 125 e 250. Cosa può dirci sulle soluzioni applicate a queste due categorie?

Abbiamo una filosofia molto chiara: abbiamo un Campionato con tre gare, 125cc, 250cc e MotoGP, e quella di MotoGP è la più importante. È una filosofia chiara da tempo, conosciuta. Sono categorie che hanno un audience eccezionale in televisione, la stessa copertura della classe regina, ma devono adattarsi alla MotoGP, che deve iniziare se possibile, alla ora stabilita.

Alcuni piloti hanno manifestato una certa insofferenza alla riduzione delle sessioni libere, considerate insufficienti...

Io penso che abbiano ragione. La riduzione delle libere è stata decisa per utilizzare meno i motori e poter arrivare ad affrontare una stagione con sei motori, come è previsto per il prossimo anno. Questo comportava un determinato numero di giri. La prima soluzione che abbiamo utilizzato è stato ridurre il tempo delle libere e con questo arrivare a questo numero. Poi ci siamo accorti che possiamo arrivarci attraverso altre vie, e l'ultima proposta giunta alla MSMA è che si mantenga un'ora di prove il venerdì, un'ora il sabato mattina e un'ora il sabato pomeriggio, ma con un limite di giri.

Tags:
MotoGP, 2009

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