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Bautista: Suzuki e il titolo 250

Bautista: Suzuki e il titolo 250

Lo spagnolo ha parlato con motogp.com, spiegando le ragioni del suo passaggio alla casa giapponese per il debutto in MotoGP e ha poi analizzato l'attuale lotta per il titolo 250.

Con L'annuncio realizzato da parte di Suzuki Motor Corporation la scorsa domenica, che confermava l'accordo con Álvaro Bautista nel team ufficiale 2010, si è chiarita finalmente un'incognita che durava da molte settimane.

Le speculazioni sul futuro del pilota di Talavera de la Reina avevano parlato di Suzuki, ma anche di Jorge Martinez Aspar, che il prossimo anno sarà presente con un team monomoto nella classe regina.

D'altra parte manca ancora parte della stagione 250, dove lo spagnolo si sta giocando il titolo. Attualemente occupa la seconda posizione in classifica generale alle spalle di Hiroshi Aoyama. Di tutto questo si è parlato nella seguente intervista con motogp.com.

D: Álvaro, raccontaci la tua decisione di optare per Suzuki per il salto alla classe regina.

R: Come sapete tutti, ci sono stati molti rumori per molto tempo, ma alla fine i progetti più chiari e contreti erano quelli di Aspar e di Suzuki. Ovviamente, aspettavamo che Jorge ci spiegasse il suo progetto, perché mi trovo alla perfezione con questo team. Tra Inghilterra e Rep.Ceca ho valutato con attenzione i pro e i contro ed è stata una decisione abbastanza difficile, ma optare per Suzuki vuol dire scegliere una fabbrica e credo che sportivamente parlando era quello che volevo.

D:È stata accettata questa decisione dal team Aspar?

R:È stata accettata, ma non condivisa! Jorge voleva che fossi il suo pilota, e dopo 4 anni tra 125 e 250 è un peccato non poter proseguire insieme in MotoGP, ma credo che la scelta che ho fatto sia quella giusta per me. Jorge è una grande persona, tutti sono molto professionali e rispettano la mia decisione, anche se non la condividono. E come dice lui: "Molto bene, questo è quanto per il prossimo anno, per questo abbiamo ancora molto da fare”.

D:Quali aspettative hai al tuo arrivo in Suzuki, dove tra l'altro Loris Capirossi ti ha già fatto i complimenti?

R: Sinceramente, non mi sono ancora posto questa domanda, voglio concentrarmi nel lavoro di quest'anno. So che sarà tutto nuovo: un team nuovo, con persone con cui non ho mai lavorato, e la maggioranza di queste inglesi. Io arrivo da un team quasi completamente italo-spagnolo e credo che il cambio sarà abbastanza importante, e la moto ovviamente sarà completamente diversa...Se Capirossi sarà il mio compagno di squadra sarà un grande aiuto perché è un pilota italiano, con un carattere come il mio, simpatico e con molta esperienza. Credo che potrei imparare molto da lui.

D: Tornando a questa stagione, credi che il campionato 250 sia per 2,3,4 o 5 piloti?

R: Credo che il titolo si deciderà tra i primi tre ovvero io, Aoyama e Simoncelli, perché Aoyama è un pilota molto regolare che va sempre a punti e al momento è l'unico che non ha mai sbagliato in tutto il Campionato. Simoncelli è un pilota molto aggressivo e veloce, ma quest'anno è un po' irregolare. Recupera molti punti in una gara e ne perde altrettanti in un'altra.

D: Vincerai tu a Indianapolis dopo le recenti vittorie di Aoyama e Simoncelli?

R: Credo che sia meglio concentrarsi nel lavoro e pensare che non sarà facile e che c'è grande rivalità. Se si può vincere perfetto, ma credo che la cosa più importante sia continuare a recuperare punti in generale. Indianápolis è un circuito strano, diverso da tutti gli altri con addirittura tre tipi di asfalto!

Tags:
MotoGP, 2009, CARDION AB GRAND PRIX ČESKÉ REPUBLIKY, Alvaro Bautista, Rizla Suzuki MotoGP

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