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Jorge Martinez Aspar a 360º

Jorge Martinez Aspar a 360º

Il team manager Jorge Martinez parla dei suoi progetti in MotoGP e Moto2, senza dimenticarsi le possibilità di titolo dei suoi piloti in 125 e 250.

Il titolo 125 è ad un passo, quello 250 assolutamente possibile e, come se non bastasse, è già tempo di preparare il terreno per i progetti di MotoGP e Moto2. Tutto questo nell'intervista sottostante a Jorge Martinez Aspar.

I primi test Moto2 sono alle porte, anche se ci sono ancora molti punti da risolvere. Come vedi la nuova categoria?
È un progetto nuovo e come tale porterà molti cambiamenti. Sono molto curioso perché ritroveremo in pista progetti differenti con Aprilia, Moriwaki, Queroseno, Sutter, Bimota, etc. Credo ci sarà molta uguaglianza e le differenze saranno minime per quanto riguarda le moto che saranno davanti. Potrà esserci qualche progetto che non rispetti le aspettative, ma non saranno molti. Molto dipenderà dai piloti.

Finalmente l'approdo in MotoGP...
Sembra che alla fine ci siamo riusciti. Ho molta voglia di vedere in pista la mia moto già nei test post Valencia. La MotoGP ci darà forza e credibilità, sia a livello esterno con gli sponsor, che a all'interno del mondiale. Per i nostri piloti sarà una scalata fino alla massima categoria.

C'è qualcosa che ti toglie il sonno ora che "Aspar" diventerà la struttura privata più grande del mondiale?
Senza dubbio non sarà facile gestire un team così numeroso, è c'è molto lavoro da fare. D'altra parte come valenciano sono ben contento di avere un pilota della mia terra, ed in più un gran pilota come Héctor (Barberá).

Il buon rendimento di Simón era visibile già ad inizio stagione...
Non sempre la stagione da continuità ai test invernali. Julián ha mostrato una solidità incredibile fin dal primo momento e una grandissima capacità di reciclarsi. Ha iniziato ad un livello superiore rispetto agli altri piloti e probabilmente si aspettava di vincere tutte le gare, ma poco a poco ha saputo sacrificarsi e imparato ad apprezzare l'importanza dei piazzamenti. Nel team siamo molto soddisfatti di lui perché sta diventando un pilota completo. Quest'anno in 125 ha mostrato una superiorità tassativa, rimanendo sempre un passo sopra gli altri. Se non succede nulla di strano, c'è tutto perché possa laurearsi campione.

Per Bautista il discorso è un po' più complicato...
Sono fiducioso che Álvaro si arrabbi con se stesso e inizi ad attaccare con maggiore aggressività. In alcune prove sono stato io il primo a consigliargli prudenza, ma è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Fortunamente già a Misano ha cominciato a far vedere qualcosa.

Comunicato Stampa Bancaja Aspar/Mapfre Aspar

Tags:
MotoGP, 2009

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