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Brivio: "Valentino non smette mai di stupire"

Brivio: 'Valentino non smette mai di stupire'

Il team manager di Valentino Rossi crede che la sfida interna e la voglia di confermarsi Campione manterranno alte le motivzioni del numero 46 nel 2010

Davide Brivio è sicuramente uno dei personaggi più vicini a Valentino Rossi. Per questo le sue opinioni sul Campione del Mondo meritano la massima attenzione.

Anno dopo anno, Valentino rimane ai vertici di questo sport. Quale pensi che sia il suo segreto?
Sembra banale, ma il segreto è il grande lavoro che Valentino fa per rimanere ai vertici di questo sport e anche la grande passione, motivazione e determinazione nel competere con i suoi avversari. Valentino ha un grande talento, ma il tempo che passa ad allenarsi aumenta anno dopo anno. Vedo un grandissimo impegno nella preparazione alle gare, un sacco di energie spese nell’allenamento prima del weekend. Oltre ad un indubbio talento, credo che ci sia anche un enorme lavoro.

Chi pensi che sia il rivale più pericoloso per Valentino quest’anno e perché?
Metterei Stoner e Lorenzo sullo stesso piano, visto che nel finale della scorsa stagione hanno dimostrato di andare molto forte, e Pedrosa, che dispone di una moto ulteriormente migliorata. Credo che questo sia il gruppetto di piloti che possono competere per il titolo. Possiamo anche aspettarci grosse sorprese dai debuttanti. Innanzitutto Ben Spies, un rivale “in casa”, poi Simoncelli ed altri, che potrebbero sorprenderci. Comunque, penso che la lotta sia limitata a questi 4 piloti.

Valentino ha ammesso che la stagione 2009 fu caratterizzata da qualche errore. Quali contromisure avete preso per far sì che quegli errori non si ripetano?
Ci sono stati degli errori, soprattutto in gare disputate sotto la pioggia o con la pista bagnata. In quelle condizioni, talvolta non siamo stati molto forti. Credo che l’insegnamento più importante, al di là degli accorgimenti che prenderemo per non ripetere gli stessi errori, sia l’esperienza. Non dovremo sottovalutare nessun avversario e dovremo considerarli tutti allo stesso livello, lottando con loro alla pari e accettando talvolta di arrivare dietro.

La squadra di Valentino è la stessa da molti anni, ormai. Cosa c’è di speciale nel rapporto tra Valentino e i suoi meccanici?
La squadra è altamente competitiva. Sono ormai 10 anni che Jeremy Burgess e gli australiani lavorano con Valentino, tanto che alcuni lo seguirono nel passaggio alla Yamaha. La loro grande determinazione, il loro spirito sono stati trasferiti a tutta la squadra. Trovo che sia bellissimo che, nonostante tutti questi anni, si cerchi sempre di capire cosa si può migliorare nel nostro metodo di lavoro, come velocizzare operazioni anche banali, anche quelle più comuni. La motivazione di Valentino nell’essere il numero uno viene ampiamente trasferita a tutto lo staff che lavora con lui. Questo è il grande segreto.

Il famoso “muro” separerà ancora Valentino e Jorge, all’interno del box. Puoi dirci quante e quali informazioni circa il set-up delle due moto potete condividere tra i due team e quanto, invece, rimane strettamente confidenziale?
È importante dire che nel nostro team c’è una grande competizione interna che ci ha consentito, lo scorso anno, di vincere tutto quello che era possibile vincere. Ovviamente questo stesso spirito sarà inalterato quest’anno, visto che i nostri due piloti saranno i principali pretendenti al titolo. Per questo motivo abbiamo deciso di tutelare la loro competizione e di rispettarla, rendendo le informazioni all’interno del box ancora più riservate di quanto fossero in passato. Non ci saranno scambi diretti di informazioni tra i due piloti. Chiaramente, gli ingegneri Yamaha avranno accesso alla totalità dei dati, ma le due squadre saranno messe nelle condizioni di lavorare in maniera più autonoma, nel rispetto dello spettacolo e della competizione.

Puoi svelarci qualche novità della Yamaha YZR-M1 2010?
Il lavoro principale si è concentrato in due direzioni. Innanzitutto, abbiamo cercato di migliorare il telaio della M1, che era già buono, per migliorare le caratteristiche di guida della moto. In secondo luogo abbiamo lavorato sul motore, per via del cambio regolamentare. Nel 2010 avremo solo 6 motori a disposizione per tutta la stagione e quindi dovranno essere estremamente affidabili e durare per parecchi chilometri. Questo è stato il lavoro dei nostri ingegneri. La loro missione è quella di mantenere le già buone prestazioni della moto e di allungare la durata del motore. Già qui a Sepang cominceremo a collaudare queste soluzioni e poi sarà la stagione a dire se avremo lavorato nella giusta direzione.

Pensi che dal punto di vista ingegneristico le attuali MotoGP abbiano raggiunto il “tetto” prestazionale, oppure pensi che si possano sviluppare ulteriormente?
Penso che la tecnologia sia sempre in continua evoluzione e che le prestazioni siano sempre migliorabili. La MotoGP è uno sport relativamente giovane, se consideriamo la tecnologia delle attuali 4-tempi, nata meno di dieci anni fa. In campo automobilistico, ad esempio, usano questa tecnologia da sempre e anche loro sono in continua evoluzione. Credo che anche in MotoGP si possa migliorare ulteriormente.

Wilco Zeelenberg ti affiancherà nella funzione di Team Manager del Fiat Yamaha Team. Cosa pensi di Wilco e come giudichi questa scelta di Yamaha?
Wilco è un ex pilota e ha già grande esperienza nella gestione di una squadra, essendo stato team manager del Team Yamaha Supersport. La categoria Supersport non è la MotoGP, ma Wilco ha corso in MotoGP e quindi conosce molto bene questo ambiente. Penso che sia una buona scelta, da parte di Yamaha, e sono certo che Wilco potrà mettere a disposizione di Jorge la propria esperienza. Con Wilco, Lorenzo sarà sicuramente un avversario ancora più difficile da battere. In bocca al lupo a Wilco e benvenuto nel Fiat Yamaha Team!

Dopo aver trascorso 6 anni con Valentino, è ancora capace di sorprenderti?
In realtà durante tutti questi anni non ha mai smesso di sorprenderci, nel bene e nel male. Ci ha sorpreso con le vittorie dei titoli mondiali con alcune imprese sensazionali, rimaste nella memoria di tutti. Talvolta ci ha sorpreso con errori che potevano essere evitati, ma la vera grande sorpresa è la sua grande determinazione, dopo 9 titoli mondiali, nel rimanere il numero uno.

C’è qualcosa, di Vale, che cambieresti, se potessi?
Direi che sarebbe meglio non toccare nulla e lasciare tutto così com’è…! Valentino è un grande campione che ha vinto tanto e continua a vincere. Se potessi cambiare qualcosa, vorrei vederlo più rilassato e poter condividere con lui più tempo, perché normalmente è sempre molto impegnato e attorniato dai suoi tifosi. In generale, comunque, meglio lasciare tutto com’è, perchè va benissimo così…

Secondo te, come vivrà Valentino la competizione interna in Yamaha con Jorge Lorenzo, ma anche con Ben Spies?
Sarà una situazione molto difficile da affrontare e da gestire, perché questi giovani rivali vorranno assolutamente spodestarlo dal trono, mentre Vale vorrà mantenere lo status di numero uno e di punto di riferimento per Yamaha. Ovviamente Vale ha tutto da perdere, perché è più facile essere lo sfidante, piuttosto che il detentore del titolo. Credo che Valentino affronterà questa situazione con ancora più motivazione e impegno. Vedremo se questo basterà ancora.

Il contratto di Valentino con Yamaha scadrà alla fine del 2010, così come il contratto di Jorge e quelli di Stoner e Pedrosa. Come immagini il futuro di Valentino e, più in generale, quello degli altri piloti?
Penso che la situazione di Valentino sia un po’ diversa dalle altre, perché tutti si aspettano da lui la prima decisione, la prima mossa. Se continuerà a correre, penso che Yamaha non veda l’ora di rinnovargli il contratto. Sarà un’estate calda, con quattro piloti disponibili per tre Case, e qualcuna di queste dovrà avere due top rider. Al momento questa Casa è Yamaha; vedremo se saremo in grado di mantenere questa situazione. In ogni caso, penso che ci possa essere qualche cambiamento. Vedremo se saremo bravi abbastanza per mantenere tutto così com’è.

Valentino e Ferrari, un binomio del quale si è parlato molto in passato e, recentemente, in occasione del test di Valentino a Barcellona. Cosa ne pensi da Team Manager Yamaha e da sportivo italiano?
Domanda difficile, sono molto combattuto, perché sono nella doppia veste di Team Manager Yamaha e di grande tifoso della Ferrari. Sarebbe bello che Valentino si sdoppiasse: un Valentino sulla M1 e uno sulla Ferrari… Da team manager, sarebbe bello continuare a lavorare con lui più a lungo possibile, e quindi spero che continui a correre a lungo con le moto. Come tifoso Ferrari e sportivo italiano, invece, sarebbe bello vedere Valentino in Formula Uno e vedere dove potrebbe arrivare. L’esperienza, però, non si compra e bisognerebbe dargli del tempo per ambientarsi e per allenarsi e questo potrebbe richiedere alcuni anni. Non so se i suoi tifosi e i media sono disposti ad aspettare così tanto. Tirate le somme, speriamo che continui a correre in moto!

Tags:
MotoGP, 2010, Fiat Yamaha Team

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