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Pasini: "Moto2 categoria democratica"

Pasini: 'Moto2 categoria democratica'

Autore di una grande rimonta in Qatar, l'italiano del team JIR Moto2 ci regala le proprie impressioni sulla nuova classe intermedia a pochi giorni dal Gran Premio bwin.com de España.

Mattia Pasini, unico superstite delle stelle provenienti dalla classe 250, non può non essere considerato tra i favoriti per il primo titolo Moto2 della storia e il suo primo GP a Losail ha dimostrato che nonostante i problemi invernali, l'italiano è e sarà uno dei "cavalli vincenti" di questa stagione. "La gara è stata molto divertente, sono riuscito a partire bene e tirarmi subito avanti di qualche posizione, ma non sono riuscito ad aggrapparmi ai primi sei. Peccato perché i tempi in cui ho girato erano in linea con i primi, ma il gap era troppo per riuscire a ricucire".

La nuova categoria ha certamente un fascino nuovo, che Mattia Pasini non manca di sottolineare..."I presupposti sono molto positivi. Le moto sono meno scorbutiche delle 250 e si possono guidare più in scioltezza facendole scivolare molto, il che mi esalta. È una categoria democratica, perché tutti abbiamo due paletti fissi comuni: motore e gomme, non sono certo elementi secondari! Inoltre il livello della concorrenza è alto, basti pensare che a Losail sono partito 18° pur avendo solo un secondo e due decimi dalla pole".

"I motori hanno cavalli sufficienti e sul dritto spingono forte. Noi in particolare abbiamo trovato una giusta configurazione, anche se dobbiamo ancora migliorare per uscire più forte dalle curve. Il bello è che con i motori uguali per tutti sarà un campionato combattuto," continua l'italiano. "Il lavoro di sviluppo si concentra su elettronica, e soprattutto su telaio e sospensioni. A differenza delle 250 che si portavano dietro 20 anni di sviluppo e permettevano solo rifiniture, qui è tutto nuovo, quindi i margini di intervento e miglioramento sono ampi".

Infine un pensiero sugli obiettivi stagionali, con Pasini che ha concluso commentando: "Le potenzialità ci sono tutte per fare bene e correre per stare tra i primi. In Qatar ho perso il trenino in testa ma ho girato con gli stessi tempi, quindi le prospettive ci sono e sono positive. Anche con il team mi trovo bene, sono persone preparate e serie, dobbiamo dare il 110% in ogni situazione per continuare a crescere".

Tra poco più di una settimana rivedremo in pista Mattia Pasini per il Gran Premio bwin.com de España a Jerez de la Frontera, circuito nel quale il numero 75 è già salito sul podio nel 2008 (2º in 250cc) e nel 2006 (3º in 125).

Tags:
Moto2, 2010, Mattia Pasini, JIR Moto2

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