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Preziosi: "Il miglior sensore della moto è il pilota"

Preziosi: 'Il miglior sensore della moto è il pilota'

In un'intervista esclusiva per motogp.com, il geniale creatore delle Ducati Desmosedici ci regala un riassunto dell'evoluzione tecnica delle moto italiane

In un'intervista recentemente concessa a motogp.com, il General Manager di Ducati Corse Corse Filippo Preziosi fa un passo indietro nella storia della rossa di Borgo Panigale e racconta come sin dall'inizio del progetto si sia lavorato a livello di motore e di adattamento ai regolamenti tecnici senza alcuna imposizione di marketing della compagnia.

“Le gare suppongono sviluppo tecnologico. E in questo senso non abbiamo avuto alcuna imposizione, visto che dovevamo essere aggressivi con le nostre idee, tentando di aprire nuove vie. Siamo una compagnia piccola ed era l'unica maniera per far fronte ai giganti giapponesi,” commenta Preziosi.

Dal debutto nel 2002, l'introduzione del controllo di trazione, la prima vittoria con Loris Capirossi, il cambio ai motori 800 e il mondiale di Stoner, Preziosi parla della storia di Ducati a tutto tondo.

Su una delle sue innovazioni, l'introduzione del telaio e del forcellone in fibra di carbonio, il General Manager di Ducati Corse è convinto che “l'importante sia la funzione e un disegno efficiente, non il materiale”.

Menzione speciale per i piloti: “In questo mondo mega tecnologico, il miglior sensore che si può incorporare ad un moto è il pilota. Nulla ti può dare più informazioni. In MotoGP hai bisogno di un pilota che sia il più veloce, ma anche il più intelligente,” conclude Preziosi.

Tags:
MotoGP, 2010, GRAN PREMIO D'ITALIA TIM, Ducati Team

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