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Pedrosa fa tutto da solo, il Mugello è suo

Pedrosa fa tutto da solo, il Mugello è suo

Jorge Lorenzo, secondo, non può nulla contro la regolarità del connazionale tra le curve toscane. Bravo anche Dovizioso per la terza volta sul podio quest'anno

Il Gran Premio d'Italia TIM si apre con il collegamento in diretta telefonica di Valentino Rossi, per la prima volta dopo 230 GP costretto a guardare la gara dalla stanza dell'ospedale. "Sto abbastanza bene, ma stavo meglio ieri prima di cadere," ha scherzato l'italiano. "Voglio ringraziare tutti i presenti e tutti coloro che mi vogliono bene, ci vorrà un po' di tempo, ma tornerò presto".

Nella prima assoluta senza il Campione del Mondo ci pensa Dani Pedrosa a fare il fenomeno: lo spagnolo è autore di una vittoria schiacciante in una gara che comanda dall'inizio alla fine. Come sempre partenza autorevole, ma questa era tra le cose attese, per poi proseguire con un ritmo di gara che lascia di stucco un po' tutti.

Il primo ad esserne sorpreso è il leader del mondiale Jorge Lorenzo. Il numero 99, che prima della gara ha voluto salutare Rossi con il messaggio "Everyone can feel the pain, but not everybody can be a legend", deve arrendersi alla potenza e alla continuità della Repsol Honda, competitiva anche con Andrea Dovizioso al terzo posto in quattro gare.

Alle spalle di questi tre la caduta di Hayden dopo poche tornate e la rimonta di Marco Melandri dalla 14ª alla 5ª piazza sono i pezzi forti del pomeriggio italiano. Il pilota Gresini in particolare accende una bella sfida con Stoner, poi 4º, e con Randy de Puniet, che completerà la sesta posizione.

Lorenzo rimane leader con 90 punti, ma Dani Pedrosa lancia un messaggio importante al connazionale. Il mondiale, orfano di Rossi, è più vivo che mai.

Tags:
MotoGP, 2010, GRAN PREMIO D'ITALIA TIM, RAC

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