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Rossi sarà pronto per i test di Sepang

Rossi sarà pronto per i test di Sepang

Ne è convinto Alessandro Castagna, lo specialista della spalla che ha operato insieme a Giuseppe Porcellini il nove volte Campione del Mondo.

Valentino Rossi è già in fase di riabilitazione: l'obiettivo è tornare in perfetta forma per i primi test di Sepang l'1 di febbraio. Sebbene la fase di recupero preveda un minimo di 90 giorni, c'è chi è convinto che i 79 a disposizione del nove volte iridato basteranno...

In un'intervista rilasciata al noto quotidiano "La Gazzetta dello Sport", Alessandro Castagna, specialista della spalla dell'istituto Humanitas di Milano, ha fatto il punto della situazione del pilota di Tavullia dichiarando: "Di solito servono 90 giorni, lui ne ha 79 per i primi test. Io sono sicuro che se la natura non tradisce sarà pronto al momento giusto".

Rossi dovrà portare un tutore per tre settimane, e la sua riabilitazione consisterà in tre momenti. "La fase infiammatoria durerà dai 3 ai 5 giorni. La seconda, di un mese e mezzo/due, vedrà in azione i capillari che porteranno nella zona cellule fresche per aiutare la guarigione. Infine il rimodellamento. A metà della seconda Valentino inizierà la rieducazione, prima passiva in piscina, quindi attiva anche in palestra," ha aggiunto Castagna.

L'operazione del nuovo pilota Ducati non è stata semplicissima, sicuramente meno del previsto. "Io metto a posto solamente spalle e in sè l’operazione non presentava problematiche particolari. Ma ci siamo trovati in una situazione tipo supermercato: paghi uno, prendi tre...Per rendere l’idea: di solito per stabilizzare una spalla impiego 35 minuti, per Valentino è servita un’ora e 50".

"Semplificando, c’erano due tendini, il sovraspinato e il capolungo, decisamente lesionati: abbiamo pulito la zona anche dalle normali infiammazioni, cruentato i tessuti per stimolare il processo naturale di guarigione naturale e poi suturato con 12 punti. Il cercine (la fibrocartilagine dell’omero), dove c’era la crepa, è stato scollato dalla sua sede, riposizionato e bloccato con l’aiuto di chiodini bioassorbibili. Il tutto in un’area di 2-3 centimetri al massimo".

Tags:
MotoGP, 2010

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