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Bandiera rossa a due giri dal termine: Luthi vince e nega il titolo a Bradl

Bandiera rossa a due giri dal termine: Luthi vince e nega il titolo a Bradl

Il tedesco Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) comanda la gara fino al terzultimo giro dell’Internationl Circuit, quando è costretto a cedere il passo a Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2). Nel finale incidente e bandiera rossa che assegna la vittoria allo svizzero. Sul podio Bradl e Pol Espargaró (HP Tuenti Speed Up).

Si spengono i semafori dello Shell Advance Malaysian Motorcycle Grand Prix, e dallo schieramento iniziale partono lanciati il detentore della pole Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2) e il leader del Campionato Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing), seguiti dal giapponese Yuki Takahashi (Gresini Racing Moto2), Aleix e Pol Espargaró, rispettivamente Pons HP 40 e HP Tuenti Speed Up, e il finlandese Mika Kallio (Marc VDS Racing Team).

Bastano però poche curve e un piccolo errore di Luthi per permettere a Bradl di passare al comando: con l’altro contendente al titolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol) fermo ai box per le conseguenze della caduta che lo ha visto protagonista nelle FP1 del venerdì, al tedesco serve assolutamente la vittoria per laurearsi Campione del Mondo Moto2 2011 con un turno d’anticipo.

Prova quindi a prendere il largo il pilota di Viessmann Kiefer Racing, mentre poco dietro inseguono Luthi e i due fratelli Espargaró, con Pol abile a salire 3º dopo appena un giro. Non si accontenta però lo spagnolo del team HP Tuenti Speed Up, che poco dopo riesce a far sua anche la seconda posizione ai danni di Luthi.

Dura poco, perché lo svizzero, il cui ultimo trionfo risale al GP 125 di Francia del 2006, alza la testa catturando e superando Pol Espargaró alla tornata successiva. A quel punto il pilota di Interwetten Paddock Moto2 si lancia all’inseguimento di Bradl riuscendo ad incollarsi alla sua ruota posteriore poco prima della metà della gara. Incidente senza conseguenze negative e pronto rientro in azione per i due italiani Simone Corsi (Ioda Racing Project) e Claudio Corti (Italtrans Racing Team), caduti all’altezza della curva numero 1 dopo appena tre tornate.

Giro dopo giro, la coppia in testa accumula sempre più decimi di vantaggio staccandosi dal resto della classe guidata da Pol Espargaró. Bradl sente sulla schiena la pressione dello svizzero, saldo sulla sua scia e pronto ad approfittare della minima incertezza per balzare al comando.

Il momento giusto arriva a tre giri dal termine, e Luthi è abile ad approfittare del rettilineo superando il tedesco e ponendosi così al comando. Colpo di scena pochi secondi dopo: cade Axel Pons (Pons HP 40) rimanendo dolorante al centro del tracciato, costringendo la Direzione Gara a far esporre ai commissari di pista la bandiera rossa.

Chiusura anticipata della gara e Thomas Luthi che torna alla vittoria dopo cinque anni, mentre vede sfumare la possibilità di aggiudicarsi il titolo mondiale a Sepang il tedesco Bradl che sale sul secondo gradino del podio guadagnando i punti necessari a creare un gap di 23 lunghezze dal rivale Marc Marquez. Chiude con il terzo posto lo spagnolo Pol Espargaró.

L’ordine d’arrivo prevede poi Alex de Angelis (JiR Moto2) in quarta posizione, seguito da Dominique Aegerter (Technomag-CIP) 5º, Mika Kallio 6º, Michele Pirro (Gresini Racing Moto2) 7º, Aleix Espargaró 8º, Andrea Iannone (Speed Master) 9º, e Scott Redding (Marc VDS Racing Team) 10º.

La classifica generale vede ora al comando Stefan Bradl a quota 274 punti, seguito da Marc Marquez con 251, Andrea Iannone con 172, Alex de Angelis con 170, e Thomas Luthi con 151.

Tags:
Moto2, 2011, SHELL ADVANCE MALAYSIAN MOTORCYCLE GRAND PRIX, RAC

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