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Stoner da manuale, il titolo si avvicina

Stoner da manuale, il titolo si avvicina

A Casey Stoner (Repsol Honda) bastano solo poche curve per porsi al comando e condurre una gara in solitaria verso l’ottavo trionfo stagionale. Sul podio con lui Dani Pedrosa (Repsol Honda) e Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing).

Dalla griglia di partenza del Gran Premio de Aragón scatta bene Ben Spies (Yamaha Factory Racing) che si mette subito al comando seguito da Pedrosa (Repsol Honda), Stoner (Repsol Honda) e Lorenzo (Yamaha Factory Racing), mentre esce di scena dopo solo poche curve il rookie Karel Abraham (Cardion AB Motoracing) costringendo Randy De Puniet (Pramac Racing) ad uscire largo per evitare l’impatto.

Un altro grande protagonista abbandona la prova a seguito di un incontro ravvicinato con l’asfalto: si tratta dell’italiano Andrea Dovizioso (Repsol Honda), che deve così dire addio in anticipo alla terza gara in terra spagnola.

Bastano una manciata di curve al leader del Campionato Stoner per far capire al resto dello schieramento di voler mettere mano sui 25 punti in palio: l’australiano supera il compagno di squadra Pedrosa e il texano Spies, che scivola così subito dietro la coppia Repsol Honda seguito da Lorenzo.

Poco dietro Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), lanciato dalla sesta posizione sulla griglia, guadagna terreno mettendosi alle spalle l’americano Nicky Hayden (Ducati Team) e piazzandosi sulla scia dell’attuale Campione del Mondo MotoGP.

Mentre Casey Stoner accumula decimo dopo decimo vantaggio su Pedrosa, pochi metri prima la coppia di piloti Yamaha Factory Racing deve vedersela con un Simoncelli ispirato che raggiunge Lorenzo al 4º giro infilandosi con la sua RC212V tra lui e Spies.

L’italiano comincia così a tallonare il numero 11 texano, ormai lontano dal duo al comando Pedrosa Stoner. Proprio l’australiano riesce a circa metà gara ad allungare il suo vantaggio sul resto del gruppo a più di 3 secondi, volando dritto e con assoluta tranquillità verso l’ottava vittoria stagionale.

Con le prime due posizioni ormai decise, prosegue la lotta per l’ultima piazza disponibile sul podio, dove è inizialmente Simoncelli ad avere la meglio. Ma non dura molto, perché il numero 58 di San Carlo Honda Gresini vede sfumare il tutto poco dopo, con l’errore commesso alla decima tornata, dove esce largo da una curva permettendo il sorpasso della coppia Spies Lorenzo. I due cominciano il duello per il 3º piazzamento finale, ma un pesante mancanza di grip avvertita dal texano favorisce l’idolo di casa che balza quindi sul podio.

Pericoloso contatto a pochi giri dalla conclusione, quando Loris Capirossi tocca la ruota posteriore della RC212V di Toni Elias finendo con lo spagnolo sulla ghiaia all’altezza della curva numero 14. Elias si alza illeso, mentre l’italiano rimane a terra per qualche secondo prima di rialzarsi ed abbandonare la pista senza bisogno dell’intervento dei medici. Un ulteriore controllo post gara ha messo in evidenza una lussazione alla spalla destra del pilota italiano, la cui presenza a Motegi rimane ora in forte dubbio.

Conclude 4º Marco Simoncelli, seguito da Ben Spies, Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), Nicky Hayden ed Hector Barberá (Mapfre Aspar Team).

Valentino Rossi (Ducati Team) sconta la penalità seguita alla violazione della regola sul numero dei motori consentito partendo dalla Pit Lane con 10 secondi di ritardo rispetto agli altri piloti presenti sulla griglia. L’italiano prova comunque a fare la sua gara, risalendo la classifica finale a colpi di sorpassi fino ad accomodarsi in 10ma posizione, alle spalle del rookie inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3).

La classifica generale vede ora saldo al comando Casey Stoner a quota 284 punti, seguito in seconda posizione da Jorge Lorenzo a 240, Andrea Dovizioso a 185, Dani Pedrosa a 170, Ben Spies a 146, e Valentino Rossi a 139.

Tags:
MotoGP, 2011, GRAN PREMIO DE ARAGÓN, RAC

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