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Sachsenring vuol dire Pedrosa

  Quasi imbattibile con una MotoGP™ su questo tracciato, il leader del mondiale può dimenticare il deludente quarto posto di Assen e continuare il sogno mondiale. Attenzione però perché Lorenzo starà meglio, mentre Rossi, Marquez e Crutchlow non vedono l’ora di ripetersi.  

 

Una cosa è chiara. Ad Assen tutti i top rider hanno ritrovato il sorriso per una o per un’altra ragione: Valentino Rossi è tornato alla vittoria 46 gran premi dopo quello di Malesia 2010, Marc Marquez, con la seconda piazza, è diventato il pilota con più podi MotoGP™ nel 2013, Cal Crutchlow ha trovato la prima pole position in carriera e il terzo podio consecutivo e Jorge Lorenzo…Beh, Jorge Lorenzo ha probabilmente raggiunto lo status di leggenda con il quinto posto conquistato con la clavicola fratturata.

C’è sempre un’eccezione che conferma la regola. In questo caso si chiama Dani Pedrosa (Repsol Honda). Il leader del mondiale non ha avuto il fine settimana che si aspettava e, soprattutto, non ha sfruttato la ghiotta occasione di fare il vuoto in classifica generale staccando prepotentemente il suo “claudicante” rivale.

Occhio però perché il Sachsenring, scena dell’ottavo appuntamento stagionale, potrebbe rovesciare completamente i valori di Assen. Dani Pedrosa qui è quasi imbattibile con quattro vittorie negli ultimi sei anni (sette in totale tra tutte le categorie) e quella caduta nel 2008 mentre stava dominando la gara da leader del mondiale.

Al contrario, Jorge Lorenzo in Germania non ha mai vinto, nonostante quattro secondi posti consecutivi, nei quali però ha sfiorato il primo gradino del podio solo nel 2009, quando si arrese a Valentino Rossi per 0.099s. Proprio Valentino Rossi potrebbe essere la mina vagante di questa parte centrale della stagione. Rivitalizzato dalla vittoria in Olanda, l’italiano di Yamaha dovrà metterci anima e cuore per ritrovare un podio “tedesco” che manca dal 2009 appunto.

Cal Crutchlow e Marc Marquez saranno gli altri due sicuri protagonisti, mentre ci si attende un fine settimana importante anche da Stefan Bradl (LCR Honda), di rientro, come l’inglese del resto, dai primi test ufficiali di Argentina.

In casa Ducati la speranza è che i test di Misano della scorsa settimana abbiano portato energie nuove e tolto qualche decimo dalle carene delle Desmosedici di Dovizioso e Hayden. In Pramac ci sarà ancora Michele Pirro in sostituzione di Ben Spies (rientro previsto ad Indianapolis).

In CRT solo domani sapremo se Blusens Avintia conterà con le prestazioni di Hiroshi Aoyama (revisione medica alla mano sinistra).

Tags:
MotoGP, 2013

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