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Marquez a mani basse a Indianapolis

  Terza vittoria a stelle e strisce per Marquez che non sbaglia nemmeno sul BrickYard. Adesso il mondiale è obiettivo dichiarato anche se Lorenzo e Pedrosa non mollano con il ritorno sul podio.  

 

Il Red Bull Indianapolis Grand Prix inizia con due sorprese importanti in uscita dai blocchi: la prima si chiama Jorge Lorenzo che parte alla perfezione e trova la vetta della corsa, la seconda si chiama Bradley Smith che dalla settima piazza in griglia trova il quarto posto, almeno fino al sorpasso del suo compagno di squadra Crutchlow.

Rossi non perde posizioni ma non guadagna nulla in partenza, mentre va subito fuori gara il wildcard americano Blake Young a seguito di una caduta senza conseguenze.

Marquez, che partiva dalla pole position, per il momento si accontenta di stare alle spalle di Lorenzo e Pedrosa, suoi principali rivali per il titolo mondiale.

Si ritira De Puniet con problemi mnetre Smith, complice un errore, perdere 4 posizioni e passa dalla sesta alla decima. Ne approfitta Rossi che ora corre in settima piazza.

Con 19 giri ancora da correre, Marquez attacca Pedrosa in curva otto e si lancia all’inseguimento di Lorenzo, mentre Bautista passa Crutchlow e raggiunge la quarta posizione. Tre giri più tardi è la volta di Lorenzo, con il 93 che corre sempre più verso il titolo.

Marquez scappa via a otto giri dal termine mentre Pedrosa vuole la seconda posizione e sembra in grado di giocarsela con Jorge Lorenzo.  A 2 giri dal termine il 26 passa e fa suoi 20 punti importantissimi per continuare a credere nel mondiale.

 Dietro la sfida si fa interessante negli ultimi giri perché Rossi recupera su Bautista e Crutchlow. Per Rossi c’è spazio per un solo tentativo sull’inglese per la quarta piazza e il sorpasso arriva all’ultimissima curva.

Tags:
MotoGP, 2013, RAC

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