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Efrén Vázquez: ‘A volte avere vince chi è piú furbo’

Il pilota di Bilbao è stato protagonista di uno dei suoi migliori inizi di stagione con il terzo ottenuto sotto i riflettori del Qatar. In questa intervista rilasciata a motogp.com parla del suo approccio al Campionato 2014, che lo vede in sella alla nuova Honda.

Efren Vazquez è, all’etá di 27 anni, il veterano della classe Moto3™. In quel di Losail ha conquistato il primo podio della stagione, e allo stesso tempo il primo traguardo da quando nel 2012 è stata istituita la categoria. Dopo un anno di sforzi con la Mahindra, il basco da quest’anno si è legato al team Saxoprint RTG in sella alla nuova Honda.

Quando sembrava che la KTM non avrebbe avuto rivali (almeno nel primo GP dell'anno), in moto le nuove Honda hanno invece dato battaglia, ottenendo due podi su tre. Ci speravi o avevi qualche timore che la tua moto 2014 non era così competitiva come la sua rivale austriaca?

- E' possibile che i piloti che l'anno scorso erano su una KTM siano un po' nervosi, ma noi ci troviamo in una situazione completamente diversa, venivamo da una moto non competitiva. Quando è partito il progetto Honda ho avuto subito delle buone sensazioni, ho notato che la moto era più competitivo rispetto alla Mahindra. Se c'è una Casa in grado di fare una moto competitiva in pochissimo tempo, questa è la Honda.

Il terzo posto del Qatar è il tuo miglior inizio dal 2010. Lotterai per il pdio anche negli altri Gran Premi?

Il podio dà un’iniezione morale molto importante, ma dobbiamo essere realistici, fare le cose per bene e con calma, perchè il campionato è molto lungo. Il mio obbiettivo è sempre di far del mio meglio. Né mi creo false aspettative, perché vogliamo vedere come va il campionato: l'inverno è stato affatto male, abbiamo mantenuto la calma quando è stato necessario e ora possiamo dobbiamo confermare che si può essere lì tra i primi.

Come si può contrastare la bravura dei tuoi rivali ? Sei chaimato a dare il massimo nel fine settimana ...

 Quando sono arrivato al Mondiale 125cc [nel 2007], ero un pilota aggressivo, ma dopo tante botte al piede, alla mano, alla clavicola, col tempo ho lasciato alle spalle l’aggressivitá per usare di più la testa. In questa categoria, un pilota aggressivo può mettersi in un sacco di guai. Io cerco l’equilibrio tra esperienza e coraggio, ma a volte sei costretto a prendere dei rischi di là del necessario per combattere la gente che hai davanti.

La Moto3 è una categoria in cui le differenze meccaniche sono piccolissime, è importante che il pilota trovi subito un buon ritmo e sia veloce. Ma alla fine, non sempre vince il più veloce, a volte vince il più furbo o quello con più malizia. Quindi cerco di trovare quel qualcosa in più che permette di arrivare all'ultimo giro nelle migliori condizioni.

Ma questi duelli con le nuove generazioni ti motivano o forse pensi che sia giunto il momento di fare il salto di categoria?

A volte sono un pó critico sui comportamento dei piloti, ma questa è una categoria che mi piace molto: la vera ragione è che qui in Moto3 vedo lo spettacolo puro del motociclismo. È una categoria fatta di corpo a corpo tra i tanti piloti, come si è visto in Qatar, in cui fino al sesto posto tutti avevano possibilità di vincere sino all'ultima curva. Mi diverto da matti, si crea molta tensione, ma mi piace così tanto questa lotta e i piloti aggressivi che vi sono dentro.

Cosa ti aspetti dal Texas? L'anno scorso non è andata molto bene ...

Sì, l'anno scorso ad Austin non è stata un granchè. Per una serie di motivi. E’ una pista molto tecnica e complicata con un lungo rettilineo e una curve abbastanza veloci. Inoltre, la testa di un pilota non funziona allo stesso modo dopo un podio quando la sua moto non sta girando veloce. E fisicamente, non sono iquello del 2013, ho perso peso perché mi è stato chiesto durante l'inverno, quindi cercheremo di combattere il più possibile e vedere di ottiene un buon fine settimana.

Tags:
Moto3, 2014, Efren Vazquez, SaxoPrint-RTG

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