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Dani Pedrosa, tra presente e futuro

In vista della sua gara ‘di casa’ al Gran Premi Monster Energy de Catalunya, motogp.com scambia due chiacchiere con il pilota del team Repsol Honda.

Dopo aver sofferto a inizio stagione per via dei fastidi avvertiti al braccio e poi risolti con un intervento chirurgico, non ci sarebbe nulla di meglio per Dani Pedrosa che ottenere la sua prima vittoria del 2014, specie se arrivasse a Barcellona, sul suo circuito ‘di casa’.

Esordendo con una prima analisi sull’inizio di stagione, il pilota di Sabadell spiega il suo rinnovato approccio alle gare: "Quest'anno abbiamo cercato di migliorare i punti deboli in cui avevamo sofferto nella scorsa stagione, in particolare ho cercato di dare il massimo negli ultimi 20 minuti di gara: ci sono riuscito e così siamo migliorati; per contro, ho perso forse un po' di aggressivitá nella prima parte".                     

Il suo compagno di squadra, Marc Marquez, sta attraversando uno stato di forma psici-fisico straordinario che gli ha consentito di vincere le prime sei gare della stagione. Il giovane Campione del Mondo in carica è stato, secondo Pedrosa, piú bravo a sapere speremere al massimo la Honda RC213V:

"Hai gli stessi pezzi, ma poi sta a te far vedere cosa sai fare, e in queste prime gare Marc ha sempre trovato la configurazione ideale, che andava bene per lui, mentre io ho avuto da fare piú del previsto, specie a inizio gara. E’ vero che abbiamo lo stesso materiale ma alla fine, non dimentichiamolo, chi muove la moto è il pilota. Se pure due persone avessero a disposizione lo stesso paio di scarpe, non potrebbero disputare una maratona allo stesso modo."

E aggiunge: "La cosa più bella di tutte è stare in sella alla tua moto, quando siete solo tu e lei,  e ci si dimentica di tutto il resto, del mondo esterno, di chi sei e di cosa hai fatto, tu dimentichi tutto, pensi solo a esser in simbiosi con lei. Puoi sentire la potenza e quelle sensazioni che ti trasmettono le gomme. Questi sono i momenti che mi rendono davvero completo".

"Riesci a toccare una felicitá tale che cerchi sempre di raggiungerla, ma la percentuale è irregolare per via delle ore e dei giri con cui devi fare i conti: ci sono momenti in cui non ti senti a tuo agio, le gomme non lavorano o il tuo stile non è perfetto. Ma non devi mai dimenticarti neanche di quella piccola percentuale di vittoria, di quell’istante in cui sei veloce, in cui arrivi ad esser un tutt’uno con lei. E’ talmente perfetto che non puoi smettere di provare ancora quelle sensazioni: questa è la mia motivazione".

Ma cosa pensa dell’avvio alquanto complicato del quattro volte Campione e suo connazionale Jorge Lorenzo? L’esperto pilota risponde: "Se si guarda ai record in pista di Jorge nel corso degli ultimi anni, i suoi numeri sono impressionanti. Lui è sempre arrivato primo o secondo in campionato e con un sacco di vittorie e risultati di rilievo. Forse adesso non sta attraversando il suo momento migliore, ma tutti i piloti hanno alti e bassi nella loro carriera e in realtà Jorge ha mantenuto il suo livello molto alto per un lungo periodo di tempo."

Quanto al suo futuro, il Campione del Mondo 125cc e 250cc non si sbilancia: "La mia prima opzione resta quella di continuare con la Honda, io sono qui da sempre, dall’inizio della mia carriera e tra noi vige un rispetto reciproco. Non c'è nulla sul tavolo, ma siamo interessati a parlare con loro prima ancora che con altri. "

Tags:
MotoGP, 2014, Dani Pedrosa, Repsol Honda Team

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