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Rossi ragiona sulla sicurezza dopo la caduta di Aragòn

Rossi ragiona sulla sicurezza dopo la caduta di Aragòn

Conclusa la Conferenza Stampa che ha aperto ufficialmente i battenti al Motul Grand Prix of Japan, il 9 volte Campione del mondo si è concesso alle telecamere di Sky Sport MotoGP HD per il Paddock Live Show.

Ti sei ripreso dall’incidente ad Aragon?

Sto bene, è stata una brutta caduta, ma già due ore dopo l’incidente stavo bene, non ho avuto nessun problema, mi ricordo tutto. Diciamo che è stato un piccolo trauma cranico, ma è tutto a posto, sono come prima… purtroppo non sono migliorato, magari poteva essere l’occasione buona (sorride, ndr).

Ti ha colpito la moto?

Sì, secondo me il colpo del ko me l’ha dato la moto, la gomma posteriore della moto, perché appena sono caduto ho dato la botta, ma ancora mi ricordo tutto. Poi dopo, secondo me, la moto con la ruota mi ha colpito nella parte posteriore destra e diciamo che mi ha dato il colpo del ko.

Hai perso conoscenza?

Sì, un minutino, diciamo che ho fatto una dormitina.

Adesso sei al 100%?

Sì, sto bene, è tutto a posto, sono stato a casa, tranquillo. Purtroppo nella caduta mi sono rotto un dito e questo è un bel problema perché non mi dà fastidio per la vita normale, ma per guidare la moto… ho provato martedì con una moto da strada, ma mi fa malissimo. C’è una piccola frattura, speriamo che non mi dia troppo fastidio per frenare con la MotoGP perché questo dito (l’indice destro, ndr) è molto importante per frenare.

Quali sono i tuoi pensieri sulla sicurezza, anche dopo il dramma in F1 con l’incidente di Jules Bianchi?

Ho sentito, ne parleremo domani, che i piloti si sono un po’ lamentati di questo flag to flag. In effetti è un po’ pericoloso, soprattutto perché spesso devi rimanere in pista con le slick sul bagnato e le nostre moto per quello sono pericolose. Ma diciamo che il flag to flag è una soluzione a un problema, cioè di non fermare la gara in caso di pioggia. Sicuramente, se la gara si fermasse sarebbe meno pericoloso, bisognerebbe fermarsi, domani ne parleremo. Per quello che riguarda Bianchi mi dispiace tantissimo perché tra l’altro lo conosco.

A Madonna di Campiglio abbiamo fatto a gara con le Panda, ci siamo divertiti. È un ragazzo simpaticissimo, molto giovane, soprattutto pieno di talento, quindi è un grande peccato. Però lì c’è stata molta sfortuna, credo, ma soprattutto non è possibile che in una via di fuga ci sia un trattore, quindi forse c’è stato un errore, nel senso che se il trattore entra in un posto dove una monoposto può uscire bisogna assolutamente fermare la gara o almeno avere la safety car.

Tags:
MotoGP, 2014, MOTUL GRAND PRIX OF JAPAN, Valentino Rossi

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