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Brivio: ‘abbiamo due piloti motivati e ambiziosi’

Brivio: ‘abbiamo due piloti motivati e ambiziosi’

Impegnato al Monza Rally Show lo scorso fine settimana, il team manager Suzuki ha rilasciato un’intervista a motogp.com, elogiando le qualitá dei suoi piloti e ponendo l’accento sugli aspetti ancora da migliorare sulla moto.

Cosa puoi dirci di questi primi test pre-campionato? Siete stati sia a Valencia sia a Jerez, qual è la situazione in casa Suzuki?

Innanzitutto i due piloti sono molto contenti; sia Aleix Espargaró sia Maverick Viñales hanno concluso il test di Jerez e sono andati in vacanza con il sorriso: questo è un segnale molto importante. Chiaramente abbiamo molto lavoro da fare, ma nonostante tutto Aleix a Valencia ha girato a 1" dal primo, mentre Maverick sta imparando. Siamo andati a Jerez e purtroppo abbiamo trovato brutto tempo, potendo girare solo nella seconda giornata. La moto é divertente e si guida bene; dobbiamo lavorare sulle prestazioni,  ma abbiamo due piloti perfetti per questo progetto. Adesso sta a noi dar loro un buon pacchetto che li metta in condizione di esprimersi. Mi piacciono perchè sono due ragazzi motivati, con tanta voglia di affermarsi: questi sono stati alcuni degli elementi importanti per i quali li abbiamo scelti e voluti con noi.

Quindi i due punti su cui vi concentrerete sono l’affidabilitá e la potenza del motore...

Si, è una situazione complicata da risolvere. Abbiamo, per esempio, dei motori che vanno molto bene, anche dal punto di vista della durata, al banco prova; ma quando li usiamo in pista interviene qualche rottura: per questo motivo li abbiamo usati con una potenza un pó piú bassa. I due aspetti quindi ci sono giá ‘in casa’, il nostro obiettivo è ora trovare un giusto compromesso ed esser pronti per la prima gara.

Quale altro aspetto su cui intervenire sulla vostra moto?

Dobbiamo migliorare sull’elettronica, perfezionare inoltre il controllo di trazione, ma tutto sommato la moto ha una buona base. Forse è piú difficile riuscire a fare un buon telaio, piuttosto che un buon motore. Chiaramente per noi sará tutto nuovo: nel 2015 saremo dei ‘challangers’ (sfidanti), sappiamo che avremo davanti dei competitor molto forti ma proveremo ugualmente ad avvicinarci e penso che abbiamo i piloti in grado di poterlo fare.

Espargaró ha giá molta esperienza, ti ha sorpreso invece vedere Viñales a suo agio in questa sua prima uscita sulla MotoGP?

Maverick è un talento, senza dubbio. Basta vedere quel che è riuscito a fare quest’anno all’esordio con la Moto2. Lui ha sempre vinto delle gare, ogni anno, anche nella sua stagione del debutto. È un pilota speciale e siamo molto contenti di averlo con noi; lui è molto giovane e vuole arrivare subito al successo. Aleix ha ‘solo’ 25 anni ma tantissima esperienza alle spalle: è un pilota che utilizzeremo per lo sviluppo della nostra moto, all’inizio di questo progetto. Sono sicuro che sará in grado di aiutarci a migliorare e prendere per mano la Suzuki.

In realtá Espargaró è anche ambizioso. Ha dichiarato di voler terminare la prossima stagione come il 2014: ovvero dietro le Honda e le Yamaha ufficiali....

Tutti i piloti sono ambiziosi. E vogliono vincere, da subito, altrimenti farebbero un altro mestiere. Ora la pressione si sposta sul team, che deve assicurar loro un mezzo adeguato.

Anche per te, dopo alcuni anni fuori, rientri in MotoGP in prima linea...

Sono molto contento di quest’avventura e di esser sempre stato coinvolto in questo progetto. A partire dalla scelta dei piloti, sui quali mi hanno ascoltato molto e siamo così riusciti a formare una bella squadra. Anche nello staff tecnico abbiamo intergrato con dei nuovi arrivi e si è creato sin da subito un clima molto bello, un’atmosfera positiva. Quel che ci manca, ripeto, è riuscire a far girare piú forte il nostro motore. Ma proveremo a dire la nostra.

Tags:
MotoGP, 2015, Aleix Espargaro, Maverick Viñales, Team SUZUKI ECSTAR

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