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Nicky Hayden, una vita dedicata alle corse

Nicky Hayden, una vita dedicata alle corse

Il Campione del Mondo MotoGP™ 2006 al Grand Prix Red Bull delle Americhe festeggerà la 200ª presenza sullo schieramento della classe regina.

Come tutti i grandi campioni statunitensi degli anni ’80, anche Nicky Hayden (Owensboro, 30 luglio 1981) iniziava sin dalla tenera età a collezionare trofei nella disciplina del dirt-track prima di passare alla velocità.

Nel 2003 il suo arrivo nel Campionato del Mondo MotoGP, l’anno successivo all’affermazione nell’AMA Superbike 2002, quale pilota più giovane di sempre ad aggiudicarsi il titolo nazionale.

Al suo primo anno nel mondiale, “Kentucky Kid” si ritrovò nel team ufficiale Honda a condividere il box con il Campione in carica Valentino Rossi.

Le prime due stagioni nel team Repsol Honda gli servirono da apprendistato, centrando due podi e tre prime file. Soprattutto, dobbiamo ricordare la sua prima vittoria in MotoGP™ nel Gran Premio “di casa”, a Laguna Seca nel 2005.

Grazie alla sua regolarità poté concludere la stagione al terzo posto assoluto nella classifica iridata, vera e propria spinta motivazionale per l’anno successivo, che si rivelò il più importante della sua carriera.

Mai giù dal podio nella prima parte del 2006, nel Gran Premio d’Olanda ad Assen colse il suo primo successo stagionale, approfittando di un grossolano errore del suo connazionale Colin Edwards. Ancora sul podio in Germania, prima del “bis” concesso ancora una volta in quel di Laguna Seca.

Da quel momento si rivelò esser una spina nel fianco del suo ex compagno di squadra, nel frattempo passato alla Yamaha, nonché vincitore di 5 titoli mondiali consecutivi dal 2001, Valentino Rossi.

Arrivati all’ultima gara appaiati, l’americano seppe gestire con intelligenza una gara dominata dalla wild-card Troy Bayliss, con il pesarese a vittima di una caduta che stroncò i suoi sogni iridati. Da Campione del Mondo in carica, la stagione 2007 e l’arrivo dell’era delle 800cc, non fu delle più felici, per l’influenza dell’elettronica nelle moto che ben poco si sposava con i suoi trascorsi nel dirt-track; i risultati lo portarono a legarsi nel 2009 alla Ducati.

Ma con la casa di Borgo Panigale Nicky Hayden si affacciò sul podio sempre più di rado. Nel biennio 2011-2012 la sua strada tornò a incrociarsi con quella di Rossi, col “Dottore” nuovamente compagno di box. L’anno scorso il ritorno alla Honda, che gli ha offerto la sella della nuova categoria ‘Open’: ma i noti problemi al polso si ripresentarono fino a rendere necessario un nuovo intervento chirurgico.

Questa stagione per Hayden può rappresentare quella del suo rilancio, perché in sella a un’evoluzione del prototipo dello scorso anno, che mancava di potenza. Proprio nella prossima gara, sul COTA Austin, l’americano toccherà quota 200 presenze nella classe regina: il pubblico di casa sarà lì a incitarlo, con gli occhi e il cuore a quegli anni in cui “Kentucky Kid” poteva dar fastidio agli protagonisti, ivi compreso Valentino Rossi.

Tags:
MotoGP, 2015, RED BULL GRAND PRIX OF THE AMERICAS, Nicky Hayden, Aspar MotoGP Team

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